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Carlo A. Pelanda
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IL PUNTO

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4/1/2026

Scenario di “stabilità dinamica” 2026-28

Macroscenario 2026-2028 di geopolitica economica. Nel dicembre 2023 avevo augurato nei miei articoli buon 2026 perché il macrovettore probabilisitico globale indicava almeno un biennio di metastabilità, cioè un’oscillazione del sistema causata da un cambio di mondo caratterizzato da molteplici discontinuità che potevano portare a configurazioni catastrofiche oppure ad una ristabilizzazione. L’aggiornamento dello scenario fatto recentemente dal mio think tank Stratematica ha trovato minoritaria la probabilità del caso peggiore nel prossimo triennio e maggioritaria quella del migliore, ma dovendolo ridefinire. Qui il come.

La ridefinizione riguarda il concetto di stabilità. Sono improbabili sia guerre cinetiche tra potenze oltre la soglia locale e quella nucleare sia conflitti economici con blocco del commercio internazionale così diffuso da creare una mega depressione mondiale. Ma è probabile una estensione/continuazione dei conflitti “sotto soglia”. Quindi, nel caso migliore, dalla metastabilità non si tornerà alla stabilità ed alla riduzione dell’incertezza, ma si arriverà ad un nuovo modello configurativo. La ricerca di questo è molto difficile perché bisognerebbe integrare due opposti, cioè continuità e discontinuità, ma è stato individuato un succedaneo matematizzabile:

il modello di “indeterminazione limitata” derivato con adattamenti da quelli ingegneristici che calcolano le deformazioni tra parti connettive dei ponti in relazione alle variazioni di calore e individuano una soglia di tolleranza che permette alla struttura di stare in piedi nonostante la variabilità termica. In sintesi: la “stabilità dinamica” che non genera catastrofi ingestibili è individuabile per fini previsionali e di governo calcolando le soglie di elasticità del sistema, cioè i suoi limiti di tenuta.

Lo strumento serve in scenaristica strategica e diplomatica a costruire convergenze per mantenere i conflitti sotto soglia, ma è anche utile per strategie industriali e finanziarie private che devono calcolare le discontinuità di mercato e, fondamentale, per le politiche monetarie. Per inciso, tale logica implica l’integrazione tra calcolo del rischio e della vulnerabilità nonché valutare le controreazioni alle tendenze. Usando questo metodo i punti principali dello scenario sono:

a) non pace, ma tregue o limitazioni conflittuali tra potenze basate sulla deterrenza reciproca di un riarmo generalizzato;
b) aumento del conflitto sinoamericano per il dominio del Sud globale, di cui il recente atto statunitense in Venezuela è un esempio, ma sotto la soglia di un conflitto diretto;
c) evoluzione della guerra che implica accelerazioni della rivoluzione tecnologica nel settore civile e viceversa. Fino al 2028 è probabile una “stabilità dinamica” basata sulla reciproca deterrenza tra democrazie e regimi autoritari che sostenga sia l’ottimismo finanziario sia fornisca tempo utile per l’adattamento al cambiamento di mondo in atto.

Il successo o meno di questo nelle nazioni del capitalismo democratico sarà chiave per le analisi del loro destino. Quindi auguro e raccomando che nelle democrazie non si perda tempo a difendere modelli e concetti ormai invecchiati ed emerga un pensiero realistico e futurizzante maggioritario a cui do il nome di Nova Pax. Aggiornamenti.

ARCHIVIO

La forma economica del nuovo mondo bipolare

Allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale manca quella individualizzabile

Dall’istruzione al potere cognitivo di massa

La guerra continua

Nonostante il dialogo sino-americano la guerra economica continuerà

La priorità di una dedebitazione parziale secca

Ecco la nuova economia della deterrenza

L’avvio dell’ecoadattamento realistico

La trasformazione dell’immigrazione in capitale

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Prestito irredimibile vs tassa extraprofitti

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La posta in gioco è il dominio del triangolo India-Mediterraneo-Africa

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Più G7 contro le crisi multiple

Verso un triumvirato che salverà l’Ue

Dall’irrealismo all’ecorealismo, lentamente

La priorità dell’operazione patrimonio contro debito

Tardare il taglio dei tassi è un errore

Si intravedono i primi passi di esoindustrializzazione

La crisi del Mar Rosso impone scelte forti all’Italia

La presidenza del G7 come occasione per Roma di imparare il ruolo di esportatore attivo di sicurezza

La difesa della fiducia in un mondo metastabile

La relazione tra capitale e avvio della biocibernazione

La necessità di integrare finanza pubblica e privata per gli investimenti di sicurezza militare

Verso una ristabilizzazione geopolitica globale

Ridurre la vulnerabilità per poter calcolare il rischio

L’irruzione dell’AI implica una rivoluzione cognitiva di massa

Più risparmio verso investimenti produttivi

Serve una scienza della dedebitazione

Il possibile scenario “Dedebiting EU”

Necessario accelerare un Piano Enrico Fermi nell’Ue

Come adattarsi all’ecomutamento

Macron pensa di usare la Cina ma è Pechino che sfrutta lui

L’ambiguità della Bce è un pericolo se non corretta

Basta alluvioni e siccità estreme: è possibile

Come ridurre il costo di eventi meteo estremi

Convergenza euroamericana vs. autonomia strategica Ue

L’Ue è importante oltre sé stessa


Un futuribile Song sostituivo dei Brics

I motivi per meno pessimismo e più ottimismo

Serve una nuova Bretton Woods (digitale)

Compensazioni Ue per le aziende italiane sanzionate dalla Russia

Avviare un’ecopolitica realistica nell’Ue

La necessaria evoluzione dell’offerta turistica

Più capitale privato per la proiezione in Africa

Dalla priorità della decarbonizzazione a quella dell’ecoadattamento

La priorità a breve e a lungo di costruire la fiducia economica

Abolire il termine finanza ombra per quella non bancaria

L’opportunità per una nuova industria cinematografica italiana

Europa: meno di un’unione ma più di un’alleanza

Più garanzia di sicurezza ad Israele per ridurne l’aggressività

Operazione vetrina per capitalizzare le imprese italiane

L’attrazione di capitale è più utile degli investimenti a debito

Verso la convergenza tra sostenibilità ambientale ed economica

Perché l'Ue deve diventare più estroversa

L’evoluzione del G7 verso una comunità di difesa

La svolta di Israele

Verso il nuovo nucleare ed un eco-adattamento realistico

La strategia del Kissinger inverso

Il potenziale negoziale dell’Ue con Trump è forte

Le sfide della nuova Guerra fredda

L’Ue ha una struttura economica forte che dopo cambiamenti le darà un destino positivo

La sicurezza richiede un’economia della deterrenza

Verso la nuova strategia di politica industriale

Italia globale, missione possibile

I motivi concreti per un’Italia ottimista


Mondo turbolento, ma improbabile il caso peggiore

Serve un Consiglio per la sicurezza nazionale sistemica

La priorità del nucleare innovativo

L’America dovrà correggere l’eccesso di americanismo

Riflessioni di minoranza sull’effetto Pax Mediterranea di un presidio statunitense dell’area

La strategia geoeconomica dell’Italia nel cambio di mondo

Soluzioni per una riconvergenza euroamericana

Primi segnali per una riconvergenza euroamericana pragmatica

Come estrarre burro dai cannoni

Il mondo finanziario ha la necessità di moderare Trump

Benefici sistemici del riarmo europeo a date condizioni

In America cresce la pressione per moderare gli eccessi controproducenti

Probabilità di una futura correzione interna degli eccessi di Trump

La rilevanza di un accordo Ue – Regno Unito

Verso la riconvergenza tra America ed alleati

Verso una configurazione bipolare del globo, ma meno conflittuale

Verso un mercato integrato del Mediterraneo

Verso un mondo bipolare, ma con varchi

Motivi per un ottimismo economico non eccessivo

La gestione di uno scenario conflittuale continuo via Nova Pax

Passi avanti della convergenza euroamericana nella Nato

L’effetto stimolativo degli investimenti per la sicurezza

In bilico tra escalation e de-escalation

La ricerca della fiducia finanziaria in un’era metastabile

Eurodome per la sicurezza e la reindustrializzazione innovativa dell’Ue

La nuova età della robotica autonoma richiede più potere cognitivo degli umani

Programmi integrati per trainare la reindustrializzazione europea

La nuova ecostrategia centrata sul (mini)nucleare di nuova generazione

La nuova ricerca sul ciclo del capitale per la sicurezza

Roma sempre più centrale per un mercato mediterrane

La priorità di una struttura di investimento reciproco italo-americana

Evoluzione dello scenario globale

La ricerca di un pilastro geopolitico per la fiducia economica globale

Eurodome come migliore combinazione per la sicurezza e sviluppo europei

Per un' espansione geoeconomica globale dell' Ue

La ricerca per la deterrenza senza cadere in un’economia di guerra

Verso una Ue globale, ma con prudenza

L’effetto stimolativo dell’interazione non bellicista militare-civile

Verso Ekuméne

Dalla glaciologia dati più precisi per gli ecoscenari


Per una metamoneta sostitutiva delle similmonete private e come strumento antidebito

Tre anni per compensare sul piano globale il gap di export verso gli Usa

Necessario e possibile aumentare il potere minerario italiano

Più attenzione alla strategia espansiva dell’Ue

Verso un ecoadattamento attiv

Un passo verso Ekumene in un Mediterraneo aperto

L’armonizzazione tra requisiti economici ed ambientali

Dopo il Pnrr servirà un programma nazionale di dedebitazione

Capire il problema dell’America e mantenere la convergenza euroamericana

L’Ue non perda l’opportunità del Mercosur

Scenario di “stabilità dinamica” 2026-28

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