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Carlo A. Pelanda
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Lettere a CP del 2009

12/4/2009

CARO Pelanda credo che gli italiani e soprattutto le popolazioni martoriate dell'Abruzzo debbano essere grati alla sinistra italiana per aver riportato sugli schermi televisivi il teletribuno Michele Santoro che da oggi possiamo definire pure telesciacallo dopo quanto andato in onda giovedì scorso ad Annozero. Quella sinistra che ha fatto di lui un martire, che lo ha candidato al Parlamento Europeo dove Santoro è andato unicamente a prendere in giro gli elettori non facendo nulla di utile per il suo paese e dimettendosi non appena gli è stata offerta l'opportunità di tornare in televisione, Quella sinistra deve vergognarsi di quanto è andato in onda giovedì sera su Raidue. Lo sciacallaggio santoriano è quanto di più squallido e indecoroso si sia mai visto sulla televisione italiana. Sfruttare la tragedia dell'Abruzzo per denigrare il Governo e la Protezione Civile cui tutti hanno riconosciuto grande efficienza e professionalità, basterebbe a cancellare Annozero dalla Rai e Santoro da tutti i palinsesti televisivi. Ma ciò non avverrà perché Santoro è sempre un uomo di sinistra e a lui tutto è permesso anche lo sciacallaggio. Lui sarà sempre un martire e ci sarà sempre la sinistra pronto a fare le crociate in sua difesa. Anche i nuovi vertici della Rai a me non danno nessuna fiducia o speranza. Se pensiamo che Santoro va in onda su una rete diretta dal leghista Antonio Marano cosa vogliamo attenderci di positivo? Purtroppo dobbiamo tenerci Santoro, Travaglio e Vauro stando pure attenti a non criticarli per non essere tacciati di voler limitare o addirittura sopprimere la libertà d'informazione. Questa è l'Italia! Un'Italia dove però fortunatamente lo sciacallaggio di Santoro può far aumentare l'indice d'ascolto di Annozero ma non i consensi in favore della sinistra. Anzi anche grazie a lui e ai suoi programmi faziosi, uniderezionali, violenti e calunniosi gli italiani si sentono sempre più sicuri e garantiti da Silvio Berlusconi e sempre meno da Di Pietro, da De Magistris e da Beppe Grillo. Viva L'Italia Un saluto Americo Mascarucci

8/4/2009

Gentile professore Pelanda,

da tempo seguo il Suo sito di temi geopolitici.

Leggo, tra le lettere al direttore, due recenti commenti alla rubrica di Carlo Vitali.

Ho interesse per  la rubrica del Vitali anche se di certo non mi sento ‘provocato’ come forse questi, per quanto si può evincere dal distaccato e frequente sprezzo  nei confronti degli argomenti del proprio scrivere potrebbe ritenere, dai documenti che, pur doverosamente sollecitando mie riflessioni critiche, mi sembra presentino concetti liberisti estremi e totalmente  privi di adeguate sensibilità sociali che probabilmente, dall’atteggiamento spesso trasudante dalla rubrica ‘Occidentali’, l’autore considera la bandiera demagogica del politically correct.

Gentile Professore, sarebbe di enorme stimolo che Lei volesse sobbarcarsi l’onere di commenti personali a documenti dei Suoi collaboratori , conoscere così anche in questo il Suo sentire.

Una  casella postale pubblica del dottor Carlo Vitali permetterebbe inoltre di stabilire  un dibattito diretto senza togliere spazio al Suo sito al quale esprimo i miei complimenti.

Cordialmente

Raffaele Calise

30/3/2009

Gentile direttore,
seguo occasionalmente il suo sito e con spirito critico ma interessato 
le considerazioni esposte nella rubrica di Carlo Vitali.
Di recente ho avuto modo di ascoltare un intervento di Vitali ospite 
della trasmissione di Giuliano Ferrara su Radio-24Ore al mattino.
Le considerazioni in spirito iperliberista hanno ricevuto 
considerazione da parte di Ferrara e mi farebbe piacere che una 
rubrica liberale come la sua desse piu' spazio a quel tipo di commenti 
sulla gravita' o meno della crisi che apparentemente stiamo 
attraversando o siamo in procinto di attraversare a seconda che ne 
parli Berlusconi, Tremonti, Obama o Franceschini.
Complimenti per il suo sito, Roberta Anna Ponzano

30/3/2009

Gentilissimo Carlo Pelanda leggo sul suo sito le varie rubriche e quella di Vitali con interesse e perplessita' critica.
Vitali ha partecipato la settimana scorsa alla trasmissione del mattino di Ferrara su Radio24Ore ipotizzando la inesistenza di una vera e propria crisi ma semplicemente di una ristrutturazione delle produzioni su base mondiale dovuta all'avvenuta globalizzazione economica. Crisi fisiologica quindi che non richiederebbe interventi dirigisti ma un iperliberismo con le conseguenti bancarotte proprie del capitalismo liberale.
Ferrara non ha contraddetto questo intervento 'irrituale' e io ne riscontro una sostanziale coerenza con la rirosia di Berlusconi a interventi a spese fiscali e di natura para socialista.
Gradirei leggere un suo parere su questo tema e chiedere a Vitali ulteriori considerazioni in quello spirito 'irrituale' ma desiderabile,
distinti saluti
Franco Zacconi

29/3/2009

Caro professore è stato realmente commovente ed educativo vedere sulla TV in mondovisione progressista (è ancora attuale il termine?) come gli uomini ‘buoni’ (quelli che odiano la civiltà ‘Occidentale’) siano riusciti a spegnere le luci in tutte le principali città del globo contro gli uomini ‘cattivi’ (quelli che assicurano l’imperfetta governance del globo stesso) i quali cercano arrogantemente di riunirsi a Londra e alla Maddalena o a Francoforte arrogando la legittimità a se stessi di un consenso elettorale estirpato in modi diversi ed illiberali (dalla proprietà dei ‘media’ – tranne quelli ‘buoni’ che ci hanno gratificato finalmente della vera volontà popolare diffondendo le immagini del rivoluzionario ‘spegnimento’ no-global delle suddette luci).

Finalmente sappiamo chi tra gli uomini può a ragione  classificarsi tra i ‘buoni’ (no-global, verdi, promotori delle energie alternative, sostenitori del commercio equo-e-solidale, ecologisti anti-global warming, etc.) e chi invece tra i ‘cattivi’ che mirano solo a garantirsi la continuità delle posizioni di privilegio assicurando la prosecuzione di questo sistema ‘Occidentale’ industriale che caratterizza l’incompatibilità tra Uomo e Natura.

Mancavano solo i dimostranti pro-eutanasia indiscriminata che cercano disperatamente di affermare il diritto dei ‘pochi ma buoni’ a stabilire i criteri per la soppressione indolore e moralmente sostenibile dei ‘cattivi’ che producono ricchezza e si prodigano a diffonderla a misura delle aspettative dei diseredati lasciandoli liberi di scegliere se emigrare in ‘Occidente’ o nei ‘paradisi eco-compatibili’ (da Cuba, al Nicaragua, alla Russia, alla Cina, al Venezuela).

Stiamo uscendo di senno caro professore la geo-politica deve aiutarci a definire i confini della ragionevolezza che rifiuta di ritenere le oscillazioni termiche del sistema solare come dipendenti dall’uomo-cattivo, liberista-selvaggio, capitalista e liberal-democratico (indipendentemente dalle mode del momento che chiedono di allarmare i ‘buoni’ ed ecocompatibili con la incombente era glaciale  o global warming sempre man-made).

Carlo Vitali

4/3/2009

Caro Pelanda ma Giuseppe Pisanu, che cosa voleva? Forse pretendeva di tornare a fare il Ministro degli Interni? Voleva la Farnesina? Voleva il Ministero di Grazia e Giustizia? La presidenza del Senato? Voleva fare il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama? Insomma non riesco proprio a capire da dove nasca questa continua avversione ai principali provvedimenti del Governo Berlusconi soprattutto quelli che portano la firma della Lega Nord. Molti altri ministri dell'ex governo Berlusconi non hanno trovato riconferma nell'attuale esecutivo eppure non si comportano allo stesso modo di Pisanu che non perde occasione per prendere le distanze dai provvedimenti del Governo e annunciare di votare diversamente dal resto del Pdl. Può capitare che su uno o più provvedimenti vi possa essere disaccordo con il gruppo di appartenenza ma nel caso di Pisanu questa è la regola. Non è d'accordo praticamente su niente. Sia che si parli di testamento biologico, sia che si parli di pacchetto sicurezza, sia che si parli di ronde, di riforma della giustizia o della scuola la voce di dissenso dell'ex ministro dell'Interno non manca mai. E a sinistra non perdono occasione per prenderlo da esempio ogni volta che si vuole dimostrare che le politiche del Governo non trovano favore nemmeno nella maggioranza. E' sempre Pisanu il termine di paragone. Almeno Paolo Guzzanti ha avuto il buon senso di lasciare il gruppo e assumere una posizione indipendente (avrebbe dovuto dimettersi visto che con l'attuale legge elettorale si entra in Parlamento se il partito ti mette nella posizione giusta). Pisanu che aspetta ad andarsene dal Pdl e magari a traslocare in casa del suo amico Pierferdinando Casini che lo ha sempre definito un grande ministro degli Interni e che lui ha sempre ricambiato sposando le posizioni centriste contro quelle della Lega nel precedente Governo Berlusconi? E' troppo comodo criticare stando dentro una botte di ferro. No,così non va! Caro Pisanu se il Pdl non gli piace tanto vale che se ne vada, senza prima aver chiesto scusa ai tanti elettori che dando fiducia a Silvio Berlusconi e alla sua coalizione hanno permesso anche a lei di non andare in pensione prima del tempo. Anche perchè il nostro in politica non ci sta certo da pochi anni visto che ai tempi del caso Moro era il braccio destro dell'allora segretario democristiano Benigno Zaccagnini. Se Berlusconi secondo qualcuno comincia ad essere vecchio che dire di gente come Pisanu, Tabacci, Carra e tanti altri che già stavano in politica quando molti di noi ancora dovevano nascere? (Per informazione chi scrive ha compiuto 34 anni) Distinti saluti Americo Mascarucci

24/2/2009

“Le banche centrali hanno reso disponibile liquidità illimitata senza condizionare le banche alla pulizia, così finanziando il problema invece di risolverlo.”

Gentile professore

Esattamente la cosa che le scrissi all’indomani del primo aumento di liquidità fatto dagli usa per fermare la crisi delle banche!

Il capitale finanziario è del tutto inutile senza il lavoro. Sono ancora molto legato al concetto della vecchia banca commerciale che anticipava i capitali alle aziende che producevano impiegando lavoro e quindi generando reddito.

La banca moderna di tipo tedesco va bene solo in Germania, popolo estremamente legato alle regole. Nel resto del mondo, dove prevale la fantasia, fa disastri.

Giovanni Gualtiero

2/2/2009

Egregio Dott. Pelanda,
le scrivo per commentare il suo articolo intitolato " La trappola del
debito"
pubblicato sul quotidiano Bresciaoggi il 04/02/2009. Notavo i suoi commenti
riguardo l'eventuale recupero di risorse da destinare al rilancio del paese
nonchè le difficoltà del ministro Tremonti di destinare più soldi al circolo
economico a causa dell'elevato debito pubblico.
Vorrei proporle delle iniziative personali e ben studiate,mi creda, tranne
un
paio poco conformiste, sufficienti a dare fiato al paese, in un momento di
seria difficoltà e gettare le basi per il futuro de nostri figli: mi farebbe
piacere se ci fosse una sua risposta e commento al riguardo:

Creazione di quartieri a luci rosse, rigorosamente circoscritti, controllati
e selezionati: il giro della prostituzione s'aggira intorno ai 2 md di euro
annui, tutto esent'asse. In questo modo lo Stato farebbe cassa e lo
sfruttamento sarebbe dimezzato per non dire debellato. Inoltre l'attività di
meretricio su strada, sarebbe ridotta notevolmente. Vantaggi anche dal punto
di
vista igienico-sanitario. ( Poco conformista).

Possibilità da parte dei cittadini di scaricare fiscalmente il 50% di
qualsiasi cosa acquistata,tranne sigarette,alcolici,gioco. Tutti o quasi,
chiederebbero lo scontrino fiscale o fattura,debellando parzialmente l’
evasione
fiscale. Cifra stimata in 40- 50md di €.

Reintroduzione del 50% del valore precedente, dell'ICI, per i redditi
superiori ai 40000€, per rendere meno difficoltoso i bilanci comunali. Non
si
farebbe una cattiva figura,ma in tempi duri come questi, anche in via
provvisoria, la reintroduzione di metà di questa imposta renderebbe più
efficenti i servizi locali, fondamentali per il benessere collettivo.
L'abolizione è stato un errore risaputo. 1,5 md di euro.

Innalzamento dell'età pensionabile, massimo a 62 anni per gli uomini e 60
per
le donne, escludendo tutti quei lavori considerati usuranti: edilizia,
acciaierie, forze dell'ordine per fare un'esempio. Attenzione: diamo una
valida
considerazione ai giovani che hanno un sacrosanto bisogno di lavorare e
soprattutto di essere formati: le imprese devono formare e non credere di
avere
tutto e subito a portata di mano. Sarebbe un autogol pericoloso. Un valido
aiuto deve arrivare dalle scuole, senza tagli alla ricerca, fondamentale per
il
progresso. Più pratica e meno teoria. Più Istituti Tecnici e meno licei.

Introduzione del Quoziente Familiare per la dichiarazione dei redditi simile
al modello francese. Si rilancerebbe la scarsa natalità delle coppie
italiane e
i consumi. Miglioramento dei bilanci familiari.

Unione di tutti i Comuni con una popolazione inferiore ai 5000 abitanti. 5md
di euro.

Abolizione delle Province. 6 md di euro. Il personale di questi enti
potrebbero rinforzare  i Tribunali, Procure,Corti d'appello e altri enti:
solo,
la carenza del personale amministrativo, dei palazzi della giustizia,
ammonta a
30000 unità.

Unione di tutte le forze di Polizia Statali e Municipali in un unico corpo
chiamato " Polizia". Esenti i Carabinieri e VVF : una procedura simile alla
Francia, dove c'è la Police e la Gendarmeria e basta. Aumento di uomini,
meno
costi, meno burocrazia, più efficenza, coordinamento e controllo del
territorio.

Rivoluzione verde: riconversione energetica dal petrolio a fonti rinnovabili
per almeno il 50% del fabbisogno. Si potrebbe prendere in considerazione la
proposta della Cgil e Legambiente che propongono una svolta ecologica che
porterebbe non solo benefici ambientali ma anche la creazione di 350000
posti
di lavoro, 15 md di gettito e 1 punto di PIL.
Forti incentivi per l'acquisto di vetture a Gpl,metano, euro 5.
Un cambiamento inevitabile ma che bisogna affrettarsi ad attuarlo per non
creare ulteriore cronicità al tessuto economico-sociale dell'Italia.
Guadagno
per tutti.

Ringraziandola per l'attenzione, le pongo i miei più cordiali saluti.
Ivo.

19/1/2009

Caro Pelanda,oggi tutti scoprono che Michele Santoro è un fazioso e che le sue trasmissioni sono di parte, uniderezionali, schieratissime. Sembra che giovedì scorso ad Annozero sia successo chissà cosa di particolare. E' successo, nè più nè meno ciò che avviene in qualsiasi trasmissione santoriana. L'informazione viene trattata ad uso e consumo di una parte e chi osa dissentire dall'impostazione generale del programma viene messo alla berlina, ridicolizzato, trattato alla stregua di un ufo. Per anni si è denunciato il santorismo e il fatto che una simile informazione venisse offerta dal servizio pubblico. Ma, chi osava criticare Santoro veniva tacciato di essere illiberale, antidemocratico, di voler imbavagliare la stampa libera. Ora a subire l'arroganza di Santoro è stata una giornalista di sinistra Lucia Annunziata, un'altra che a faziosità non scherza. In ogni caso caro Pelanda lo scandalo in tutta questa storia non sono le dichiarazioni indignate seguite alla trasmissione, quanto il fatto che le proteste siano scaturite dal fatto che ad essere offesa, vilipesa e costretta ad andarsene è stata appunto una di sinistra. Se anziché l'Annunziata quel gesto lo avesse compiuto un giornalista non schierato a sinistra sono certo che il clamore non ci sarebbe stato. E l'Annunziata? Si è resa conto del ridicolo? Si è resa conto di aver scoperto l'acqua calda? Non immaginava che il programma sarebbe stato tutto impostato contro Israele e a vantaggio dei palestinesi? Con questi nel ruolo dei martiri e Israele in quello del carnefice? In più il tutto condito da una buona dose di antisemitismo, visto che più volte nei servizi gli israeliani sono stati definiti 'ebrei'. Dimenticando che Israele è uno stato laico dove sono ben delineati i confini fra politica e religione, dove i rabbini fanno i capi religiosi e non governano il paese. Chiunque conosce Santoro non poteva che dare per scontato che sarebbe finita così. E allora l'Annunziata poteva benissimo fare a meno di andare. O forse pensava che il compagno Santoro per il solo fatto che lei fosse di sinistra l'avrebbe risparmiata? Chi si indigna oggi per quanto avvenuto all'Annunziata farebbe meglio a tacere. Trattandosi degli stessi che hanno urlato per anni contro il dittatore Berlusconi che aveva abolito la libertà di stampa in Italia impedendo a Santoro di stare in Tv. Io che non ho mai condiviso Santoro oggi rido di fronte a quanto sta avvenendo da una settimana a questa parte. Sembra davvero che certe persone, da Veltroni a Petruccioli, passando per vari esponenti del Pd che si sono affrettati a solidarizzare con l'Annunziata siano fino ad oggi vissuti sulla luna. Sai invece io come la penso? Chi è cagion del suo mal pianga se stesso. Vorrà dire che la prossima volta prima di costruire martiri ci penseranno più volte. Incredibile, ma mi vien quasi voglia di solidarizzare con Santoro. Un saluto Americo Mascarucci

8/1/2009

Gentile Professore,

i "vecchi di prima" dicevano che "le bugie hanno le gambe corte". Forse succederà davvero quel che lei scrive sul Foglio, cioè che questa crisi finirà presto e tutto tornerà come prima, ma io non ci credo.
Oggi ho guardato il bilancio della Deutsche Bank, anno 2007: stato patrimoniale di 1900 Md €, quanto il PIL italiano, o il nostro debito pubblico, o quasi quanto il nostro patrimonio: possibile? forse, però i 600 Md € classificati come "altri attivi" puzzano. E poi: tutti questi soldi in circolo per guadagnare solo 2 Md €, circa lo 0,11%. Ma chi vogliono prendere in giro?

Obama lancerà bolle multiple? moltiplicherà solo il dolore della caduta. Per chiudere, alcune annotazioni:
1 - Il Foglio (che leggo sempre e volentieri) è, coerentemente col suo direttore, un giornale comunista
2 - Questo Emmanuel Todd è interessante: http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=201056
3 - Questa statistica è ancora più interessante: http://www.treas.gov/tic/mfh.txt
4 - Gli USA sono il nostro nemico, almeno dal 1992 quando ci fecero la guerra valutaria (lo scagnozzo o mosca cocchiera GB non merita la fatica della citazione) per stroncare l'Euro. Avevano ragione: ma la storia non si può fermare.

Buona Serata e Buon Lavoro,

Giovanni Briganti

P.S.: Parte della mia previdenza integrativa è investita in un fondo domiciliato alle Cayman. Spero che gli USA si sbrighino a dichiarare bancarotta, così me la cavo con 1000 € di perdita.

6/1/2009

Caro Pelanda vedere stamane sui giornali le foto di Piazza Duomo a Milano invasa di musulmani è per noi cristiani cattolici un'offesa tale che difficilmente potrà essere cancellata. A rendere ancora più triste l'episodio il silenzio dell'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi che non ha sentito il bisogno di protestare per quello che è sembrato a tutti noi un atto di sfida e di sopraffazione nei confronti dell'Italia cattolica. Il Cardinale Tettamanzi ha proposto nelle settimane scorse di costruire una moschea in ogni quartiere della città per favorire il dialogo fra le religioni. Adesso la moschea se l'è ritrovata in casa. Andando avanti di questo passo che farà Tettamanzi? Aprirà le porte del Duomo? Farà pregare i musulmani dentro la cattedrale magari togliendo tutti i crocefissi per non offendere la loro sensibilità? consentirà al mullah di sostituirsi alla Madonnina e predicare dal pinnacolo della Basilica? Ad aggravare ancora di più la situazione il fatto che a guidare i musulmani c'era l'imam di viale Janner noto per il suo fanatismo, per le sue simpatie verso il terrorismo islamico, per le sue posizioni anticristiane e antisemite. Che vergogna! Tutto ciò caro Pelanda è il risultato delle politiche eccessivamente progressiste che la Curia Milanese con Carlo Maria Martini prima e Dionigi Tettamanzi poi ha portato avanti in tutti questi anni. Ricorda Martini? Per non offendere la sensibilità degli islamici evitava pure di nominare il nome di Gesù quando scriveva interventi riguardanti il dialogo fra cristianesimo e Islam. Con il risultato che a Milano i musulmani si sentono autorizzati ad occupare il sagrato del Duomo che per i cristiani-cattolici è un luogo sacro. Il tutto mentre nei paesi musulmani i nostri missionari vengono perseguitati e ai cristiani è fatto divieto di pregare in pubblico o costruire chiese. Anche nel cosiddetto Islam moderato. Fortunatamente a Roma non si è ancora arrivati a questo punto. E ogni giorno che passa credo che sia doveroso elevare gloria a Dio (almeno quanti come me sono cattolici) per averci dato come Papa Joseph Ratzingher piuttosto che altri papabili ad iniziare dai due cardinali suddetti. E pensare che meno di tre giorni fa su un giornale on -line ho anche elogiato Tettamanzi per il fondo istituito in favore dei poveri della diocesi milanese!Ma le sue posizioni filo-islamiche alla luce dei fatti di ieri oggi mi risultano ancora più indigeste. Distinti saluti e buon anno Americo Mascarucci

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(c) 1999 Carlo Pelanda
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