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Carlo A. Pelanda
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Milano Finanza e Italia Oggi

2020-7-24

24/7/2020

Prove di impero inclusivo

Il negoziato europeo è stato complicato nei dettagli, ma il suo macroesito era scontato per l’effetto di una strategia concordata da Francia e Germania: compattare l’Ue sotto il loro comando diarchico con metodo di “impero inclusivo”: associare Italia e Spagna alla diarchia come vassalli incentivati e remunerati, allo scopo di formare un gruppo di comando più ampio. Per fornire la remunerazione, Berlino ha abbandonato temporaneamente il rigore e modificato le sue alleanze: da quella nordica ad una nuova che compatta nord e sud. Alcuni analisti hanno scritto che doveva necessariamente finanziare i mercati del suo export. Ma c’è di più: oltre che mostrare potere su tutti, allineare l’Italia potenzialmente divergente per la sua inclinazione atlantica allo scopo di evitare divisioni euro-interne nelle relazioni con America e Cina, ottenendo la rappresentanza di tutta l’Ue pur in costante frizione con Parigi, diarca minore. In realtà tale strategia era in fase di abbozzo da tempo e l’emergenza Covid-19 la ha accelerata (situazione di bisogno) e strutturata (incentivi con debito europeo riducendo il costo dell’impero per Berlino). Prove? Tra le tante, la pressione su Roma per accedere ad aiuti europei, vietando soluzioni nazionali ed esenti da condizionalità perché non a debito, quali prestiti irredimibili, trasformazione dei diritti di prelievo presso il Fmi in liquidità, ecc. Infatti il governo italiano ha perfino ostacolato lo studio di tali soluzioni, accettando il vassallaggio per gli incentivi politici immediati senza computare costi/benefici prospettici. Ora sarebbe opportuno calcolarli.

 Chi scrive offre un metodo macro denominabile come “analisi della ricchezza residente” derivato dal noto modello di Immanuel Wallerstein che rappresenta un’area di mercato in termini di centro, semiperiferia e periferia. Tale rappresentazione fonde analisi geopolitica ed economica, battezzata da Paolo Savona e Carlo Jean “Geopolitica economica e finanziaria” - materia che chi scrive insegna - e analizza anche la geo-concentrazione della ricchezza in un flusso internazionale. Per inciso, la teoria classica di Ricardo assume che in un flusso aperto tutte le nazioni trovino vantaggio ed in parte ciò è corroborato dai fatti. Ma questi anche mostrano che la “geopolitica di potenza” distorce l’effetto, differenziando le ricchezze residenti. In sintesi, va calcolato se il vassallaggio porti l’Italia dalla semiperiferia del mercato europeo almeno ad un semicentro oppure la sprofondi nella periferia. L’analisi preliminare non è promettente e chiama approfondimenti.

(c) 2020 Carlo Pelanda
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