ENGLISH VERSION


Dati personali
Pubblicazioni
Articoli
CAP TV
Interviste
Voci dei lettori

 CERCA


Carlo A. Pelanda
X  

MENU   VITA   ARTICOLI   INTERVISTE
fb Tw print

Carlo Pelanda: 2026-2-1La Verità

2026-2-1

1/2/2026

Attenzione al mutamento della strategia di Pechino

Ci sono segni di mutamento nella strategia globale di Pechino che suggeriscono ad America ed Europa di produrre opzioni di scenario strategico che ne tengano conto. Washington vuole comprimere il raggio di influenza di Pechino, spostandone la posizione da potenza globale a solo regionale, per poi grazie a questo differenziale di forza trovare una relazione con una Pechino stessa più docile. Ma la Cina reagisce e reagirà a questo disegno statunitense cercando di mettere l’America in posizione di inferiorità con una strategia simmetrica, ma variata nelle modalità. Quali?

Dopo una visita sia nel nuovo Centro di studi strategici di Pechino sia presso l’ufficio scenari (Net assessment) del Pentagono nei primi anni 90 mi convinsi di raccomandare ai miei studenti americani, europei, sudcoreani, giapponesi, indù, ecc., in International Futures (Futuri internazionali, cioè scenaristica) presso la University of Georgia, nei pressi di Atlanta, di studiare il gioco cinese del Go oltre che quello degli scacchi, cosa che continuo a fare all’Università G. Marconi, Roma, agli studenti che chiedono metodi per gli scenari di Geopolitica economica e finanziaria.  Il primo gioco richiede una capacità di strategia paziente per occupare in modo prevalente e circolare, nonché flessibile, uno spazio, derivabile dal pensiero strategico di Sun Tsu. Il secondo richiede una strategia rapida e strutturata per abbattere il re avversario, compatibile con l’idea di vittoria veloce elaborata da Carl von Clausewitz. Semplificando, la raccomandazione fu ed è di usare nell’analisi strategica il blitz quando c’erano/ci sono le condizioni di superiorità per farlo e la circolarità di lungo periodo nei casi di inferiorità in attesa del momento di inversione. Pechino mostra di saper usare molto bene le due azioni strategiche in relazione alle condizioni di realtà: nel caso del dominio di Hong Kong, violando gli accordi siglati con Londra nel 1997, ha fatto un blitz; in quello di Taiwan adotta una strategia di dominio nel lungo termine aspettando o la superiorità militare nei confronti degli Stati Uniti oppure un loro cedimento, ricercando ambedue. L’ America ha condotto con perfezione un’azione lampo di dominio nei confronti del Venezuela, ma con scopi condizionanti e non sostitutivi del regime, mostrando una postura di minimo sforzo per ottenere il risultato. Buona interpretazione di von Clausewitz in relazione ai vincoli di consenso interno. E sia lo sbarramento geopolitico per contenere il potere cinese nel Pacifico via negazione alla crescente flotta cinese degli spazi marini sia il tentativo di staccare la Russia dalla Cina sono buoni esempi di impiego delle logiche del Go, ma – attenzione - troppo influenzate dal tradizionale concetto di “contenimento” che implica stallo, ma non soluzione. In sintesi, sarebbe imprudente pensare che a Pechino non valutino contromosse. E ci sono segni che lo stiano facendo cercando posizioni dove l’America è meno forte.  

Pechino ha aumentato il corteggiamento delle nazioni colpite dalla strategia dazista, dirette ad alleati e non, di Donald Trump trasformandola in opportunità di convergenza con le stesse.  Ha trovato molteplici aperture negli alleati dell’America è ciò influisce sulla postura di convergenza/divergenza tra Ue e Cina. Nei confronti degli Stati Uniti Pechino impiega tre azioni: a) confronto simmetrico, per esempio la minaccia di blocco delle forniture delle terre rare che ha costretto Washington a ridurre la frizione con Pechino ed a varare una strategia (Pax Silica) per prendere il controllo di queste materie, ma con tempi lunghi; b) ridurre al minimo le frizioni dirette con l’America a conduzione Trump; c) ma sostenendo in modi il più nascosti possibile una moltiplicazione dei focolai di guerra o geo-turbolenze per disperdere la forza statunitense, per esempio la sospettata per i tanti indizi sollecitazione ad una parte del regime iraniano di attivare Hamas per attaccare Israele e così ottenere una reazione che impedisse la convergenza di Gerusalemme con le nazioni arabe sunnite. O le forniture indirette di missilistica agli Huthi, ecc. Ora questa strategia sta cambiando: aumentando l’azione a) della strategia; ammorbidendo il punto b); e non insistendo troppo sul punto c).

In sintesi, Pechino si contrappone all’America cercando di convincerne gli alleati ad avere relazioni positive, per isolarla, ma dando segnali a Washington di non eccessiva ostilità concreta, pur forte quella verbale. Ciò serve per autotutela nelle contingenze ed a ridurre le possibili frizioni con l’Ue scossa dalla relazione problematica con l’America per riuscire a penetrarla di più: nel gioco del Go tra le due potenze la Cina tenta di separare gli europei dall’America, non contrastando (al momento) la sua strategia di trattati commerciali globali, e Washington tenta di staccare la Russia dalla Cina stessa. Ma c’è un cambiamento più profondo a Pechino: la sua economia ha bisogno di sostenere l’export e ciò la costringe ad una strategia “buonista”, ma sta tentando di fare un colpaccio: generare una moneta elettronica con garanzie solide che sostituisca il dollaro nel lungo termine, ma con benefici rapidi. Probabilmente anche per tale motivo Trump ha scelto un nuovo banchiere centrale credibile e il ministro del Tesoro ha corretto Trump stesso dichiarando che la discesa del dollaro non sarà eccessiva. Ma il dato che mostra la volontà e potenziale di dominio globale in prospettiva della Cina è l’accelerazione del riarmo e degli investimenti tecnologici. Solo una riconvergenza forte tra Ue e Stati Uniti potrà mantenere la superiorità dell’alleanza tra democrazie sulla Cina autoritaria per condizionarla. In caso contrario saremo condizionati noi

(c) 2026 Carlo Pelanda
FB TW

(c) 1999 Carlo Pelanda
Contacts: letters@carlopelanda.com
website by: Filippo Brunelli
Privacy policies
X
La tua privacy è importante
Utilizziamo, senza il tuo consenso, SOLO cookies necessari alla elaborazione di analisi statistiche e tecnici per l'utilizzo del sito. Chiudendo il Cookie Banner, mediante il simbolo "X" o negando il consenso, continuerai a navigare in assenza di cookie di profilazione. More info

Tutti Cookie tecnici Cookie analitici di terze parti

Accetto Chudi