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Carlo Pelanda: 2022-9-25La Verità

2022-9-25

25/9/2022

La denigrazione del PD all’estero se l’Italia andasse a destra non è riuscita

Chi scrive ha rilevato che il PD abbia cercato di creare un rischio Italia se le elezioni fossero vinte dal centrodestra non solo chiedendo agli amici politici americani ed europei di evocarlo, ma anche tentando di convincere importanti attori del mercato internazionale finanziario, e media del settore, a segnalare il rischio stesso: questa seconda mossa di denigrazione dell’Italia è più imperdonabile della prima. L’informazione è arrivata a chi scrive – il quale oltre all’attività di ricerca lavora in un fondo di investimento – in modo indiretto, cioè via colloqui con molteplici colleghi del mondo finanziario che chiedevano “ma secondo te è vero che ….”. Non potendo parlare a nome del futuro governo, chi scrive ha difeso l’Italia sia come zona sicura e promettente per gli investimenti sia come probabilità prevalente che la coalizione di centrodestra possa restare stabile per una legislatura dicendo agli interlocutori: guardate i dati ed usate la logica per capire gli interessi in gioco.

Quali dati? Se la Bce e l’attuale conduzione dell’Ue avessero voluto creare veramente un allarme sull’Italia, la prima non avrebbe difeso il debito italiano né contrastato i tentativi di alcuni soggetti di speculare contro né avrebbe confermato la tranche del Pnrr. Non per amore, ma per evitare una crisi dell’euro, anche risposta a chi chiedeva se continuerà a farlo dopo l’uscita di Draghi dall’esecutivo. Ovviamente la Bce continuerà, per necessità, ed altrettanto ovviamente un governo di centrodestra eviterà situazioni che impediscano l’attivazione di tale “ombrello” per scongiurare lo stigma politicamente suicida di una situazione “argentina”. Poiché gli interlocutori sentiti da chi scrive non leggono l’Italiano e i loro uffici strategici analizzano più di un centinaio di Paesi nel mondo non potendo approfondire gli aspetti politici di ciascuno, evidentemente si sono allarmati quando qualche italiano ha detto loro che il centrodestra ha progetti catastrofici. Hanno citato i nomi. Hanno riportato che nel contatto sono state profetizzate prese di posizioni forti da parte della Commissione e dei principali media economici. In effetti Ursula von der Leyen deve aver subito pressioni formidabili per esprimersi in modi che inducessero sospetti sull’Italia, ma li ha subito corretti con fatti e parole, così segnalando che l’espressione fosse obtorto collo. Per inciso, queste pressioni indicano il terrore delle sinistre di perdere le elezioni europee del 2024 a causa di uno spostamento a destra dell’elettorato europeo, amplificato dall’eventuale vittoria del centrodestra in Italia che sarebbe significativa perché include le famiglie dei popolari e dei conservatori. Per tale motivo è normale che socialisti tedeschi e spagnoli abbiano voluto sostenere il PD italiano: non è questo il problema. Non lo è nemmeno che l’Amministrazione Biden, democratica, abbia offerto, senza però ingaggiarsi chiaramente, alla sinistra italiana un linguaggio interpretabile come motivo di sospetto per il centrodestra. Infatti gli attori di mercato si sono accorti di un sostegno quasi impercettibile ai cugini italiani ed annotato che se il centrodestra non divergesse sul piano della politica estera, che l’Italia sia governata da un cane giallo, blu o marrone sarebbe irrilevante e che comunque l’America avrà interesse a mantenere i buoni rapporti. Ciò rende probabile che Washington calmerà eventuali pressioni condizionanti dell’Ue sull’Italia perché prevale la sua convergenza con la Nato. Indipendentemente dall’affinità del centrodestra con il Partito repubblicano statunitense, è probabile che la convergenza bilaterale tra le due nazioni aumenterà: per il mondo finanziario ciò significa che l’Italia avrà un qualche ombrello statunitense oltre a quello europeo. A chi scrive è sembrato da accenni che Mario Draghi abbia molto rassicurato alleati e mondo finanziario sulla stabilità futura dell’Italia non solo con le note comunicazioni pubbliche, ma anche con interventi riservati molto efficaci: il riconoscimento datogli come statista appare meritato.

Tutto bene? Calma. Alcune influenti agenzie di rating fanno pesare molto la stabilità politica dell’Italia nelle valutazioni di affidabilità e sono in osservazione. Per tale motivo i linguaggi delle sinistre sono stati caricati con la profezia che il centrodestra non terrà. E tocca a questo invertirla, azione più facile se la maggioranza raggiunta fosse forte. Per il resto, nel mondo finanziario estero c’è l’ovvia attesa di vedere come se la caverà l’economia italiana nel periodo critico fine 2022-23. Ma l’invito a guardare bene i dati economici – migliori di altri in Europa nonostante gli impatti perché la società è dinamica e forte pur con governi subottimali - ha prodotto negli interlocutori più positività che allarme, con l’eccezione di uno: nonostante l’export crescente, il saldo commerciale fa fatica a restare positivo a causa dei costi di importazione dell’energia e questo numero è un “fondamentale” per la valutazione di affidabilità prospettica. Lo spazio fiscale per manovre di riallocazione efficiente della spesa e suoi tagli per detassazione è molto ridotto. Per questi e altri motivi di vincolo, il mercato internazionale, pur avendo rigettato la sciagurata denigrazione tentata dal PD e compari, resta in osservazione prima di prendere posizione. Ciò impone estrema attenzione alle prime mosse del governo di centrodestra, qui augurando alla coalizione una vittoria netta anche in nome della stabilità prospettica necessaria.

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