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Carlo Pelanda: 2021-12-9Milano Finanza e Italia Oggi

2021-12-9

9/12/2021

Nello spazio un grande business

Il tavolo di confronto sta coinvolgendo la Francia egli Usa

Esofin. Il «Manifestodi Matosinhos» (Portogallo, 19 novem-bre), adottato all'unanimità dalla Riunione ministeriale intermedia dell'Agenzia spaziale europea (Esa), organizzata nell'omonima città del Portogallo, segnala che l’Ue vuole accelerare e l'Italia intende esserci. Sul serio. La risoluzione finale dà mandato al direttore generale dell'Era per sviluppare la governance e i finanziamenti in concerto con gli Stati. L'uso dello spazio extra-terrestre (orbitale e oltre) e la recente decisione del go-verno italiano di istituire il16 dicembre la Giornata nazionale dello spazio che il sistema europeo prevede contributi nazionali proporzionali al Pile un ritorno commisurato alle industrie nazionali stesse. Ma prevede an-che programmi facoltativi svolti solo da alcune nazioni dove il calcolo del ritorno è meno vincolato. Per inciso, ciò rende più chiara la pressione della Francia sull'Italia per includerne il notevole potenziale settoriale nell'ambito del programma di convergenza scritto nel Trattato del Quirinale e nell'accordo laterale eso-specifico. Su questo, il governo e il complesso industriale spaziale italiano dovranno fare molta attenzione in  sede attuativa per rendere le relazioni con la Francia equilibrate, cioè evi-tare che nei bilanciamenti, Parigi getti una «spada di Brenno». Ma senza litigare troppo perché la Francia punta ad un accesso spaziale militare dove l'innovazione tecnologica è massima e l'Italia ha un grande potenziale d'innovazione. Da un lato, dovrà stare attenta a tutelare la complementarietà con i programmi Nato e la parteci-pozione a quelli Nasa, ma probabilmente anche la Francia vorrà una certa con convergenza con questi. Dall'altro, trattare conl'America e il suo complesso industriale implica mostrare forza competitiva. Pertanto l'esoscenario è promettente: la competizione con Cina e Russia nell'intero sistema sola-re combinata con le necessità di controllo dall'orbita dell'ambiente terrestre e della gestione di prevenzione e gestione di future ecocatastrofi potrà concentrare molta spesa pubblica europea su esso innovazioni: il consenso per l'ambiente trainerà gli sviluppi militari,  considerando che quasi tutto ciò che è spazio è duale.

Soldi? Chi scrive ha rilevato che la concentrazione di spesa in programmi militari durante la Guerra fredda ha poi generato un enorme indotto tech che è diventato traino per l'economia generale. Non solo: il maggiore indotto è venuto dai programmo spaziali, dai cibi alla medicina, dai computer alla robotica. Tempi? La ricaduta tende ad essere lunga, ma l'America la sta accorciando con agenzie che investono in industrializzazioni civili poi utili per quelle militari, per esempio la Darpa. Ciò suggerisce di creare l'equivalente nell'Unione europea. Se ci sarà, allora i fondi di venturecapital e le Venture Spac potranno contare su un «anchor partner» molto solido. C'è odore di eso4.0.

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