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Carlo Pelanda: 2020-9-25Milano Finanza e Italia Oggi

2020-9-25

25/9/2020

Dalla sostenibilità passiva a quella attiva

Ecofuturizzazione. Il capitolo “ambiente” nei fondi straordinari e nel bilancio pluriannuale dell’Ue andrebbe revisionato mettendo in priorità la “sicurezza del territorio” contro sismi, alluvioni, fenomeni vulcanici, frane e gli effetti dannosi del cambiamento climatico, per esempio temperature anomale, bombe d’acqua, uragani e aumento del livello dei mari, unendo i due ecorischi in una missione integrata di prevenzione e gestione, includendo il restauro/sostituzione dell’ambiente costruito invecchiato/pericolante. Al capitolo “digitale” dovrebbe essere aggiunto un progetto di mappatura elettronica dettagliata dell’intero territorio europeo, estendibile al globo, HOME (HOlistic Model of Europe – Earth) da cui derivare una molteplicità di modelli di vulnerabilità-rischio territoriale. Un tale sistema di osservazione e controllo, alimentato da molteplici sensori spaziali e terrestri, sarebbe il “cruscotto”, con l’ausilio di un’intelligenza artificiale, per indirizzare le risorse di prevenzione in base al tempo di sviluppo del rischio per ogni zona. Inoltre permetterebbe interventi integrati per coprire con un’unica azione una moltitudine di rischi pendenti su un’area.  Amburgo teme di essere sommersa tra qualche decennio, Amsterdam lo stesso e in più le antiche fondamenta lignee delle case si stanno sfarinando, tema che la unisce a Venezia. Napoli è sopra un calderone vulcanico in movimento. L’area appenninica è un sisma continuo. Tutta l’Europa subisce bombe d’acqua e alluvioni sempre più frequenti. L’agricoltura soffre i fenomeni estremi e ha di fronte un’ostilità climatica alle colture tradizionali. Tutto l’euroambiente, naturale e costruito, è a rischio più grave di quanto finora percepito. Questo – ora non calcolato - si trasferisce all’economia per destabilizzazione del substrato territoriale. E ai prodotti finanziari lunghi, per esempio fondi pensione e titoli pluridecennali. Infatti dovrebbe essere il mondo finanziario ad invocare la messa in sicurezza del territorio. In particolare, poiché il cambiamento climatico non sarà fermato dalla sola de-carbonizzazione in Europa, è evidente, pur continuandola, che bisogna passare ad un eco-adattamento trasformativo che riduca la vulnerabilità dell’ambiente costruito e naturale. Ciò significa passare da un’illusoria sostenibilità passiva ad una attiva. Cioè modificare l’ambiente per sostenere le attività umane e non limitare queste per conservare un ambiente erroneamente ritenuto fisso e idealizzato. I soldi? Se si spende 1 in prevenzione si risparmia 100 in caso di attualizzazione del rischio.

(c) 2020 Carlo Pelanda
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