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Carlo Pelanda: 2020-5-29Milano Finanza e Italia Oggi

2020-5-29

29/5/2020

Il fattore apprendimento accelera la ripresa

Gli scenari istituzionali in America ed Europa, e del Fmi, indicano una maggiore probabilità di ripresa lenta, cioè di un recupero solo parziale nel 2021 del Pil perso nel 2020. Ciò è un problema perché fa inferire un ciclo di crisi e volatilità fino al 2022 inoltrato che potrebbe eccedere la capacità dei mezzi di politica sia fiscale sia monetaria per bilanciarlo. Semplificando, se la ripresa non accelera c’è il rischio che il numero dei fallimenti inneschi una depressione.  Tuttavia, i dati più recenti mostrano segni iniziali di accelerazione. Chi scrive ne ha isolato un campione per capirne i motivi e ha derivato l’ipotesi che ci sia un fattore “apprendimento” come leva velocizzante. Tale fattore non è ancora scontato dai macroscenari, pur emotivamente intuito dagli investitori in Borsa, ma dovrebbe esserlo.

In tre mesi la scienza medica ha appreso terapie efficaci ed ha avviato la ricerca di un vaccino, i cui tempi sono ancora incerti, ma è probabile possa essere somministrato a massa entro il 2021, riducendo il tempo dell’incertezza a meno di un biennio. In questo la probabilità di una convivenza con il virus che non limiti troppo il ciclo economico è crescente. Le popolazioni hanno appreso l’entità del pericolo epidemico e mostrano in gran maggioranza di seguire precauzioni. Al momento queste includono una marcata limitazione delle interazioni. Ma è probabile che in poche settimane le precauzioni vengano calibrate su quelle che sono veramente protettive (distanza e igiene) e, visto l’apprendimento di chi offre ed organizza interazioni, che mobilità e azioni commerciali abbiano una ripresa più veloce del previsto. Le attenzioni restano concentrate sul rischio di una nuova ondata di contagio. Ma su queste dovrebbe prevalere l’informazione relativa all’apprendimento delle capacità istituzionali di poter contenere tempestivamente i focolai senza ricorrere a blocchi generali. Resta una forte incertezza economica in parte della popolazione e ciò comprime la domanda. Ma la durata dell’ansia dipende dall’azione di sostegno diretto ed indiretto da parte dei governi. Questi stanno imparando a muoversi più velocemente, le Banche centrali in giusta postura illimitata per aiutarli. Manca la cruciale riapertura dei confini, ma l’evidenza dell’apprendimento diffuso e della capacità di controllo del contagio ne rende probabile l’accelerazione. In sintesi, gli scenari tecnici, la cui comunicazione alimenta profezie autorealizzantesi, dovrebbero iniziare a proiettare anche le probabilità di un caso migliore basato sull’analisi reale del fattore apprendimento

(c) 2020 Carlo Pelanda
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