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Carlo Pelanda: 2020-2-20Milano Finanza e italia oggi

2020-2-20

20/2/2020

La situazione geopolitica offre all’Italia potere di scambio

L’Italia sta tornando rilevante sul piano geopolitico perché la sua posizione nei conflitti intra ed extraeuropei potrebbe dare vantaggi ad una parte o all’altra.

Teatri di gioco. Germania e Francia hanno deciso di contenere l’espansionismo della Turchia attivando una missione militare di presidio del Mediterraneo con la scusa di bloccare l’invio di armi in Libia e, pur a malincuore, includere l’Italia nella direzione strategica dell’operazione affinché non ne riduca l’incisività. Senza l’Italia la Francia non può sperare di ottenere il consenso per la creazione di una Difesa europea, anche nucleare, autonoma e in prospettiva post-Nato, di cui ha necessità assoluta per finanziare con soldi europei l’industria militare nazionale non avendone a sufficienza per mantenere lo status di potenza. Se, poi, l’Italia mantiene una posizione pro-atlantica ciò darà alla Germania l’opportunità per ribadire la sua, isolando la Francia, in particolare nella definizione dei futuri trattati di libero scambio con l’America e con il Regno Unito. Per questo motivo Parigi sta cercando di imbrigliare l’Italia con un trattato di lealtà subordinata. Anche perché l’Italia ha la capacità di influire sul successo o meno sia del progetto spaziale europeo sia di quello, rilevantissimo in termini di tecnologie di superiorità, del caccia di sesta generazione. Ora Roma partecipa al progetto britannico Tempest insieme alla Svezia e ci sono dialoghi per la convergenza con l’analogo progetto nipponico e la partecipazione di aziende statunitensi. Ovviamente un caccia solo franco-tedesco sarebbe un fallimento o comunque serie B. L’Italia ha, volendo, il potenziale per decidere a quali programmi Nasa o europei partecipare. Nei confronti dell’America l’Italia è ancora più rilevante perché nazione chiave per tenere l’Ue nell’area atlantica e per contenere l’espansione cinese. Il punto: Roma, pur passivamente, ha più possibilità di fare scambi sia con l’America sia con gli europei. Questa ora dovrebbe diventare strategia per ottenere vantaggi sia dall’Ue sia dall’America, privilegiando la relazione con Washington, ma – novità - potendola negoziare, e scambiando geopolitica con benefici economici entro l’Ue pur nei limiti della lealtà atlantica che è il suo vero moltiplicatore di forza negoziale. Ma per precisarla ed attuarla Roma ha la priorità, oltre che avere un governo più lucido che capisca come sfruttare con equilibrio la sua nuova (semi)centralità geopolitica, di respingere il forte e disperato tentativo francese di condizionarla, a partire dal prossimo bilaterale di Napoli.             

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