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Carlo A. Pelanda
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Carlo Pelanda: 2019-7-12Milano Finanza e italia oggi

2019-7-12

12/7/2019

Una Nova Pax per il ripristino globale della fiducia

C’è una relazione tra stagnazione globale degli investimenti e mancanza di un centro ordinatore e prestatore di ultima istanza mondiale. Il più degli analisti attribuisce la minore fiducia all’incertezza generata dall’aumento di conflitti commerciali e politici. Ma il gruppo di ricerca dello scrivente ipotizza che la crisi di fiducia dipenda più da quello che non c’è che da quello che c’è: un garante  dell’ordine mondiale. Anche se vi fosse meno conflittualità – ha mostrato una simulazione dedicata alla costruzione di un indice della fiducia – il mercato comunque valuterebbe come fattore di incertezza la tendenza del mercato globale a frammentarsi in blocchi con confini economici più duri, un debito crescente dappertutto senza un meccanismo di de-debitazione e la mancanza di un prestatore grande abbastanza per reggere una crisi finanziaria di scala globale. In sintesi, l’interdipendenza raggiunta da tutte le economie nel periodo della Pax Americana, ora esauritasi, richiede la ricostruzione di una governance globale, cioè di una Nova Pax, mentre la tendenza corrente è opposta.

Chi potrà essere il nuovo Leviatano? Molti ritengono che non serva e che sia sostituibile da un multilateralismo finalizzato alla convergenza tra diversi. Ma la costruzione di un ordine “dal basso verso l’alto”, metodo Rosseau, appare improbabile. Da un lato, la creazione di un ordine verticale, metodo Hobbes, implica controreazioni conflittuali e va bilanciato da compromessi e inclusioni. Dall’altro, senza un potere prevalente resterebbe il disordine. Pertanto serve un Leviatano, ma intelligente. Inizialmente il G20 sembrava poterlo diventare. Ma l’eccesso di diversità e il conflitto non componibile tra America e Cina lo ha impedito. Resta, realisticamente, la sola possibilità di ricostruire, innovare ed espandere il G7, a partire da una ri-convergenza euroamericana, e tra dollaro ed euro, con il progetto di includere altre democrazie: tale costruzione avrebbe la scala per essere il pilastro ordinativo e di garanzia del pianeta, con un’intelligenza implicita derivata dall’alleanza tra democrazie stesse. Per tale motivo sarà cruciale il negoziato commerciale tra Ue e America in avvio a novembre, l’estensione della Nato ai programmi spaziali e a Giappone, Australia, ecc., e un meccanismo di riduzione preventiva delle divergenze entro il G7. L’America non ha perso la voglia di impero, agli europei è tornata e ad altre democrazie emergenti sta venendo. Lo scenario Nova Pax suggerisce che potranno ottenerlo solo insieme, facendo fare soldi a tutti invece di perderli.                 

(c) 2019 Carlo Pelanda
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