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Carlo A. Pelanda
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il Giornale

1999-3-5

5/3/1999

Il divertente paradosso della modernizzazione non-intenzionale indotta dalla sinistra

Gli eurogoverni di sinistra alzano le tasse? Le aziende delocalizzano le produzioni fuori dall'eurozona. Il mercato del lavoro resta rigido e a costi eccessivi? Le imprese assumono nuovi macchinari e computer invece che persone. Il fisco italiano stringe sempre di più la morsa sulle famiglie del ceto medio? Queste portano i loro capitali di risparmio fuori dalle grinfie di Visco, in sistemi bancari che offrono più riservatezza. Non scendono le soffocanti tasse sulle piccole imprese? Queste imparano a fare meglio l'elusione legale (caricare di costi l'unità italiana e di profitti quella nel paese dove le tasse sono minori) oppure aumentano il nero. Tale fenomeno è sempre più evidente In Italia (tantissimo), Germania (crescente) e Francia (un po' meno), ovvero in quei paesi dove i governi di sinistra tentano con maggiore forza di irregimentare il mercato in regole di socialismo pesante. Il piccolo problema é che a tale manovra difensiva da parte di imprese e famiglie corrisponde la fuga dei capitali e degli investimenti, causa prima dell'alta disoccupazione e mancanza di crescita dell'eurozona. Finora, in tanti articoli miei e dei colleghi che scrivono su queste pagine si é enfatizzato proprio questo rischio dovuto al "fattore S". Ed infatti i dati mostrano che la perdita di ricchezza dell'euroterritorio detto é impressionante e pericolosa. Ma in questo disastro c'é un fenomeno divertente, paradossale e, soprattutto, che deve indurci ad un grande ottimismo per il futuro nonostante il presente depresso. La stretta della sinistra sta in realtà provocando, per reazione, una accelerata modernizzazione della società e dell'economia produttiva, sia in Italia che in Germania. Vediamone qualche dettaglio.

Impossibilitati ad assumere nuovo personale, molti imprenditori stanno esplorando la possibilità di impiegare sistemi tecnologici molto avanzati che permettono di tenere basso il numero degli addetti ed allo stesso tempo aumentare il volume d'affari dell'azienda. Se il lavoro fosse flessibile e poco costoso non ci sarebbe un tale incentivo alla modernizzazione competitiva. Ho di recente visitato per motivi professionali quattro aziende, nel nord. Stanno acquistando macchinari da fantascienza. Un imprendiotre mi dice, ridendo: " devo ringraziare la sinistra perché senza di essa mai avrei avuto lo stimolo a girare le università americane per trovare nuove tecnologie e mai avrei chiesto ad un geniale ingegnere toscano di trasformarle nel processo industriale che mi serve". Che, in effetti, é eccezionale. Soprattutto, con un rapido calcolo, viene fuori che le nuove macchine equivarranno al lavoro di circa 200 operai su tre turni. Il che significa che l'azienda non dovrà temere la concorrenza per costi minori che viene dai competitori asiatici. Sopratutto potrà crescere e continuare a restare fatta di due società con meno di 15 dipendenti ciascuna, limite sotto il quale si può licenziare senza troppi vincoli e dove non ci sono i sindacati (operai felici perché si prendono bei fuoribusta). Un altro imprenditore mi confessa che senza Visco non avrebbe mai avuto lo stimolo di girare il mondo per trovare un posto a bassa fisclità dove delocalizzare la sua produzione. "Ho imparato l'inglese e lo spagnolo, io che ho solo la terza media. Viaggiando mi si é aperta la mente e avuto nuove idee". Stessa cosa che mi dice un conoscente con il problema di portare il capitale all'estero in un luogo dove esista il segreto bancario. La moglie aggiunge: " grazie a Visco é migliorata la nostra vita perché viaggiamo di più. Senza questa pressione non avremmo avuto lo stimolo ad uscire dalle nostre abitudini di provincia". In sintesi, il "fattore S" sta provocando, per costrizione, uno svecchiamento e una sprovincializzazione notevoli della società italiana.

In Germania c'é un fenomeno perfino più interessante. A parte la recente minaccia delle aziende di andarsene all'estero se il governo continua con la sua folle politica di rialzo del costo del lavoro e delle tasse, i grandi gruppi hanno deciso che l'unico modo per sopravvivere é quello di usare il capitale residuo e la posizione di mercato dominante in Europa non per investire di più in loco, ma per comprare "americano". Cioé aziende ad alta tecnologia ed efficienza. Così facendo, oltre che per riuscire a globalizzarsi, si usa la buona posizione di mercato in Europa per far penetrare meglio prodotti a costo minore e utile maggiore. Per esempio, la Daimler ha acquisito la Chrysler anche per questo ragionamento strategico. Ma la considerazione generale riguarda il fatto che la cultura industriale tedesca, tradizionalemnte molto conservatrice e un po' "seduta", si sta svecchiando e mobilizzando con grande velocità. Senza Lafontaine ci sarebbero stati meno motivi per futurizzarsi e globalizzarsi.

Dobbiamo dire grazie all'eurosinistra? Quelli che possono fare le operazioni dette certamente sì perché hanno avuto un grande stimolo a cambiare. Ma i più deboli no. I secondi stanno diventando più poveri, i primi più ricchi. Ecco perché, pur nell'ottimismo provocato dall'evidente vitalità del mercato, é meglio che la modernizzazione avvenga per liberalizzazione e non per disperazione. Comunque, per chi non piange, il fenomeno é davvero divertente.

(c) 1999 Carlo Pelanda
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