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Carlo A. Pelanda
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Il Foglio

2012-1-10

10/1/2012

Lo F35 un cannone che porter molto burro

La rubrica sostiene la decisione del governo di mantenere sia la partecipazione dellItalia al programma internazionale di costruzione dellaereo F35 (JSF) sia lacquisizione di un numero consistente di questi velivoli (130). Anzi, raccomanda di togliere il bilancio della Difesa dal paniere dei tagli e di aumentare al suo interno la spesa dedicata agli investimenti. Molta stampa ha criticato la decisione con largomento meno cannoni pi burro. Ma lo F35 parte di una strategia di interesse nazionale dove pi cannoni porteranno pi burro. Pi insidiosi sono gli scenari riservati che individuano un tecnodilemma: passare subito alla nuova generazione di piattaforme aeree robotizzate o mantenere velivoli pilotati? Analizziamo ambedue i temi, connessi. Lo F35 stato concepito come aereo sistemico, cio come terminale di un sistema di superiorit informativa totale e globale. La sua competitivit militare non pi affidata solo alle caratteristiche dello specifico velivolo, ma al sistema. Infatti sono incompleti i calcoli di costo del velivolo senza tener in conto i benefici dellessere parte di un sistema di superiorit. Se si fa il calcolo pieno, lo F35 molto risparmioso. In particolare, operare con gli F35 significa (poter) far parte del sistema di superiorit informativa statunitense, via Nato o, qui il punto, in bilaterale. Ci significa rendere molto credibile la capacit militare italiana non solo nella regione mediterranea ed africana (area prioritaria nel futuro) ma anche nel resto del globo, qualora servisse. E servir perch la nuova strategia americana quella di aumentare il potere aereonavale per contenere lespansione della Cina nel Pacifico, riducendo il presidio in altre aree. Poich la partecipazione alle alleanze militari per lItalia un modo inevitabile per moltiplicare la potenza nazionale e grazie a questo chiedere in cambio vantaggi o tutele Cavour nel 1853/55 invi ben un 1/3 dellesercito piemontese in Crimea per ottenere il sostegno francese per la conquista della penisola italiana - ovvio che sia una priorit dotarsi degli strumenti adatti per essere rilevanti nella strategia dellalleato principale. Con una quindicina di miliardi fino al 2020 lItalia si dota di mezzi interoperabili con il sistema americano, a raggio globale, che comportano un potenziale di scambio con vantaggi economici. In tal senso i cannoni portano burro. Qualsiasi governo italiano, di sinistra o destra, lo ha avuto sempre ben chiaro, la scelta dello F35 (inizialmente fatta da Andreatta nel 1996-97) in continuit con questa logica. Il problema non questo, ma un altro. La tecnologia degli aerei robotizzati sta facendo passi da gigante e la loro convenienza teorica, nonch il potenziale di prestazioni, sono superiori agli aerei pilotati. Quindi potrebbe essere giustificata lidea di sospendere i programmi esistenti per anticipare i nuovi. Ma nei prossimi 10-15 anni la nuova tecnologia non sar cos perfezionata da sostituire le piattaforme attuali. Inoltre lo F35, poich piattaforma sistemica, potr essere configurato come mezzo intermedio. E comunque, in uno sciame di migliaia di droni che tentano la saturazione di dominio di uno spazio, sar sempre prudente avere aerei pilotati a ridosso. Infatti la rubrica ritiene che lAmerica confermer il programma e lo spinger verso questa configurazione intermedia-next, ulteriore motivo per esserci. E per mettere in bilancio nuovi investimenti italo-americani sugli iperdroni del futuro.

(c) 2012 Carlo Pelanda
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