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Carlo A. Pelanda
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Il Foglio

2008-2-5

5/2/2008

C’è una minaccia liberticida nella direttiva europea Mifid

Nei recenti scandali e crisi finanziarie è osservabile una combinazione tra banche che offrono prodotti opachi, soggetti finanziari acrobatici e risparmiatori sprovveduti. La direttiva europea Mifid, che è un primo tentativo serio per risolvere il problema, propone, oltre che vincoli alla banche, un’educazione del risparmiatore che, tuttavia, è di fatto una riduzione della sua libertà. Il tema appare solo tecnico e noiosamente specialistico, ma questa rubrica ne segnala il rilievo per le sorti future della società democratica.   

Molti stanno per ricevere dalla loro banca l’invito ad un colloquio che servirà a definire il profilo dettagliato del risparmiatore. L’istituto non potrà accettare ordini per l’acquisto di certi prodotti finanziari se non avrà fatto la classificazione del cliente e se questa non risulterà compatibile con il prodotto stesso. L’intento è buono. La banca non potrà più vendere come normali i prodotti con rischio occulto. Così come un risparmiatore debole non potrà scegliere un portafoglio a rischio altissimo. Ma la direttiva, pur flessibile, non è accettabile sia per motivi tecnici sia di cultura fondamentale. I primi riguardano l’asimmetria tra risparmiatori. I poveri dovranno svelare in questionario anche il colore delle mutande e saranno ingabbiati mentre i ricchi potranno continuare ad accedere alla piena libertà speculativa. E ci sono altri difetti che consiglierebbero migliorie. Ma il motivo principale per cancellare la direttiva è di carattere generale: si tratta di un pericoloso precedente che istituzionalizza la limitazione di libertà fondamentali con rischio di inversione dello sviluppo secolare della Rivoluzione democratica. Questa è semplificabile come trasferimento del potere dai pochi ai molti. Nel ‘600 iniziò il trasferimento del potere politico, la libertà. Alla fine del ‘900 il capitale e poi l’istruzione. Oggi si osserva che nella società di massa, con libertà e capitale diffusi, la gente non sa usare la prima in modi qualificanti né gestire ordinatamente il secondo. Ciò succede perché l’educazione di massa è insufficiente per riempire di qualità e ordine la libertà. Il problema c’è. Ma la soluzione tipo Mifid inaugura una strategia che propone la fine del progetto democratico per evitare che la società si autodistrugga: poiché è fatta da coglioni limitiamone la libertà di far danno. Questa rubrica combatterà per difendere la libertà invocando la qualificazione cognitiva di massa come missione primaria dello Stato sociale e opponendosi ai neoaristocratici. Ma voi coglioni imparate almeno a leggere le istruzioni di battaglia. Giuliano, aiuta.          

(c) 2008 Carlo Pelanda
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