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Carlo A. Pelanda
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Il Foglio

2005-9-13

13/9/2005

La fine della specialità italiana

L’ambiente economico finanziario italiano sta certamente cambiando. Le analisi del come e perché tendono a privilegiare i giochi di potere degli attori e ad ignorare il mutamento nel substrato. Tale provincialismo analitico si nota non solo sui media, fatto scontato, ma anche in parecchi degli stessi soggetti impegnati in quella o altra lotta di attacco o difesa. Per esempio, quelli che nei salotti riservati della finanza globale che conta, per lo più a Londra, chiedono aiuti non trasparenti per i loro complotti italiani. Quando si sentono rispondere che sta finendo la “specialità italiana” e che quindi è inutile complottare senza soldi o consistenza, gli italoquestuanti o non ci credono o pensano che l’interlocutore sia loro contro. Il che è imbarazzante per gli amici e partner londinesi di questa rubrica in quanto nella comunità finanziaria d’élite vige la regola di non dirsi tutto, ma quello che si dice è vero. E la verità è che alcune banche ed imprese cambieranno certamente di mano per il banalissimo fatto che è caduto quel muro che permetteva di possederle senza quattrini e/o con gestioni pessime, cioè la “specialità italiana”. Scenario che emerge chiaramente se si adottano tecniche evolute. La scenaristica che tenta di essere metodologicamente avanzata mette insieme tre cose - tendenze, eventi ed interessi degli attori - che poi combina entro una matrice  in modo da valutare gli “impatti incrociati” complessivi. Da cui si ricava una base (di probabilismo soggettivo) per simulazioni che mostrino, per esempio, come al variare di un trend cambierà il comportamento o la posizione degli attori (e viceversa). Un'altra tecnica di scenaristica è quello di rappresentare un ambiente come se fosse un sistema ecologico che al variare dei fattori selettivi modifica le popolazioni. Applicando ambedue al caso italiano si rileva che: (a) la nascita dell’euro creerà certamente un sistema finanziario integrato e non potrà più esistere alcuna specialità nazionale; (b) le banche italiane non potranno più prestare soldi per motivi politici e dovranno ridurre il rischio e, alla fine, comportarsi come banche normali; (c) le industrie, per questo, dovranno mostrare salute o cambierà la loro proprietà (d) l’eurosistema permetterà ad un qualsiasi soggetto di accedere al credito per fare operazioni in Italia senza che il sistema consociativo locale possa impedirlo; (d) conseguentemente si passerà da un ambiente dove il potere contava più dei soldi ad uno esattamente opposto. Tale tendenza è così consolidata che nessun attore locale potrà modificarla. Ciascuno può farsi il proprio scenario a partire da questo. 

(c) 2005 Carlo Pelanda
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