" /> "/> " />



 ENGLISH VERSION


 VITA
  Biografia    Gallery     Interviste    Premi     CPTV

 PUBBLICAZIONI

  Libri    Saggi    Ricerche
  Articoli dal 1998

 LETTERE

  Scrivi a CP
  Leggi le lettere    Archivio

 CERCA


Carlo A. Pelanda
menu
fb Tw g+ print

Il Foglio

2003-4-5

5/4/2003

Pax atlantica per rassicurare il mercato

Il mercato tende a non trattare razionalmente i rischi geopolitici. Nel settore finanziario, in particolare, sono rari i casi dove i calcoli o il sentimento si trovino anticipatamente in sintonia con le situazioni che si dimostrano poi reali. Per esempio, prima dell’avvio della bonifica dell’Iraq gli investitori in Borsa hanno scontato un eccesso ingiustificato di pessimismo. Nei primi giorni dell’azione, invece, si sono mossi con ottimismo prematuro. Per poi esagerare il significato negativo di qualche problema minore nelle operazioni alleate. Ciò fa sospettare che il mercato non riesca a trattare gli scenari geopolitici con strumenti cognitivi adeguati e che cada nel pessimismo in caso di turbolenza prolungata. Tale gap pone un serio problema a chi sta valutando lo scenario complessivo delle azioni di ordinamento globale. Queste hanno come scopo la costruzione di una forte fiducia sul fatto che il mercato mondiale non sarà esposto ad eventi destabilizzanti sul piano della sicurezza futura. Dove il mezzo è la rimozione di diverse fonti di instabilità: (a) chiusura del conflitto palestinese attraverso la sostituzione o dissuasione dei regimi che lo alimentano dall’esterno (Iraq, Siria, Iran, ecc.); (b) presidio diretto o indiretto e riordinamento dei territori disordinati dove possono formarsi basi terroristiche islamiche (Sudan, Somalia, Indonesia, Filippine, Paesi africani, ecc.); (c) bonifica dei regimi proliferanti e divergenti (Corea del Nord); (d) inibizione generale delle politiche proliferative attraverso pressioni condizionanti; eccetera. Il punto è che la costruzione di un ordine globale necessario alla fiducia economica implica un alto rischio di depressione perché il mercato ha soglie di accettazione del rischio troppo basse. Soluzioni? Quella di non agire è improponibile perché senza guerre di ordinamento pare più probabile una destabilizzazione diffusa. Calibrare la formula dell’ordinamento più sul lato della carota che su quello del bastone farebbe perdere l’effetto stabilizzante basato sulla dissuasione. Adattare la conduzione degli interventi militari ai requisiti dell’ottimismo economico (brevità) non è ancora possibile per assenza di tecnologie di superiorità assoluta. Si può sperare che il mercato apprenda da solo a tollerare meglio i rischi, ma non che possa rinunciare ad una fortissima rassicurazione di fondo. Quindi la soluzione migliore ha il nome di "Pax atlantica": allargare l’alleanza ordinatrice unendo, almeno, Usa ed Ue per dare al mercato il messaggio che qualunque cosa succeda il sistema sarà sufficientemente forte sia per vincere sia per riprendersi da un incidente.

(c) 2003 Carlo Pelanda
FB TW G+

(c) 1999 Carlo Pelanda
Contacts: public@carlopelanda.com
website by: Filippo Brunelli