Scuola. Oltre all'importantissima questione della parità tra quella pubblica e privata ne sta emergendo un'altra meno commentata, ma persino più urgente della prima. Ci sono indizi sempre più numerosi che la qualità dell'istruzione nella scuola elementare stia degenerando. Concentriamoci su questo punto. Se i bambini non ricevono la migliore istruzione nei primi anni, poi si porteranno dietro il difetto in tutto il ciclo educativo, con serie ripercussioni sulle loro capacità future nella vita lavorativa. E ciò impone la necessità di indagare.

Da dove vengono questi indizi? Non da ricerche formali. Il governo influenzato dalle forze politiche di sinistra e dai sindacati non ha certamente il desiderio di finanziare attività valutative sulla scuola pubblica che ne potrebbero mettere in luce le magagne sul piano dell'efficacia. Vengono dalle lamentele dei genitori che sempre di più si accorgono che qualcosa non va. Quindi non abbiamo le prove della degenerazione e della sua entità. Tuttavia ci sono sufficienti indizi per attivare l'attenzione di specialisti non di parte affinché possano dirci come realmente stiano le cose. Ed é lo scopo di questo articolo.

Vi dico, in breve, le segnalazioni che ho raccolto, per lo più nell'area nordorientale. Testimonianze allarmate di genitori che denunciano l'ignoranza più completa dei loro figli piccoli al riguardo delle regole grammaticali e sintattiche. Molte di queste accompagnate dal resoconto della discussione con l'insegnante: basta con il nozionismo, spazio ad un insegnamento più creativo. Un numero impressionante di padri e madri perplessi dal fatto che i loro figli non conoscano la geografia minima, dato rilevato a pelle da qualcuno nelle gite. Per esempio, nessuna risposta da un alunno di quinta elementare alla domanda di quale sia la città capoluogo delle Marche e dove tale misteriosa terra si trovi. Molti genitori con conoscenza dell'inglese denunciano che i loro figli non ne conoscono manco i rudimenti dopo uno o due anni di insegnamento, pur elementare. Soprattutto segnalano una pronuncia non corretta. Questo é un indizio che in non pochi casi l'istruzione specifica venga data da istruttori non qualificati. Ancor più impressionante é la fotocopia di un quaderno, in una scuola veneta, dove si legge come la maestra spieghi la moltiplicazione. In modo totalmente oscura ed é comprensibile che il bambino in questione, pur in quarta elementare, annaspi nell'aritmetica di base e cominci ad odiarla. Caso isolato? Tante altre segnalazioni denunciano che i bambini non apprendono un metodo di base e pertanto fanno fatica a rendere ordinati e logici i loro pensieri.

Parecchie segnalazioni di allarme mi sono arrivate anche in merito all'insegnamento della storia. Per curiosità ho consultato il sussidiario che veniva criticato da queste. Per esempio, alla storia di Roma antica non sono dedicate che poche righe. E francamente tale scelta lascia sconcertati. Uno di questi genitori ritiene che ci sia un esplicito tentativo di lavare il cervello ai bambini dando loro una storia addomesticata per fini ideologici di sinistra. Non so cosa dire, mi sembra troppo grossa. Ma devo comunque dirvela in quanto altre segnalazioni (commenti di parte su fatti del giorno, titoli molto orientati dei temi scolastici assegnati, ecc.) lasciano intendere che qualche insegnante aggiunga un programma ideologico a quello prettamente scolastico. E alcuni sussidiari non risultano al di sopra di ogni sospetto.

Così come fa sospettare l'organizazione dell'insegnamento. Il fatto che ci siano più maestre per classe é frutto di una scelta di modernità didattica oppure si basa semplicemente sul requisito di mantenere il posto ai docenti in una situazione demografica dove calano gli studenti? E' bene o male per i bambini? Come vengono scelti gli insegnanti? Per merito reale o per dare senza selezione un'occupazione, magari sotto un ferreo controllo sindacale o politico delle liste di attesa?

E' importante precisare che quanto detto e sospettato non deve suonare come atto di accusa generalizzato contro la scuola elementare statale. E invito i lettori a non usare queste parole per decretare una condanna preventiva. Ma con altrettanta intensità li invito a pretendere, in particolare i genitori con figli alle elementari, una valutazione indipendente e specialistica della qualità dell'educazione. A costo di associarsi in gruppi e di pagarla, caso per caso, di tasca propria. Appunto, pur senza prove certe, gli indizi giustificano un sospetto terribile e l'urgenza di saperne di più.

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Da dove vengono questi indizi? Non da ricerche formali. Il governo influenzato dalle forze politiche di sinistra e dai sindacati non ha certamente il desiderio di finanziare attività valutative sulla scuola pubblica che ne potrebbero mettere in luce le magagne sul piano dell'efficacia. Vengono dalle lamentele dei genitori che sempre di più si accorgono che qualcosa non va. Quindi non abbiamo le prove della degenerazione e della sua entità. Tuttavia ci sono sufficienti indizi per attivare l'attenzione di specialisti non di parte affinché possano dirci come realmente stiano le cose. Ed é lo scopo di questo articolo.

Vi dico, in breve, le segnalazioni che ho raccolto, per lo più nell'area nordorientale. Testimonianze allarmate di genitori che denunciano l'ignoranza più completa dei loro figli piccoli al riguardo delle regole grammaticali e sintattiche. Molte di queste accompagnate dal resoconto della discussione con l'insegnante: basta con il nozionismo, spazio ad un insegnamento più creativo. Un numero impressionante di padri e madri perplessi dal fatto che i loro figli non conoscano la geografia minima, dato rilevato a pelle da qualcuno nelle gite. Per esempio, nessuna risposta da un alunno di quinta elementare alla domanda di quale sia la città capoluogo delle Marche e dove tale misteriosa terra si trovi. Molti genitori con conoscenza dell'inglese denunciano che i loro figli non ne conoscono manco i rudimenti dopo uno o due anni di insegnamento, pur elementare. Soprattutto segnalano una pronuncia non corretta. Questo é un indizio che in non pochi casi l'istruzione specifica venga data da istruttori non qualificati. Ancor più impressionante é la fotocopia di un quaderno, in una scuola veneta, dove si legge come la maestra spieghi la moltiplicazione. In modo totalmente oscura ed é comprensibile che il bambino in questione, pur in quarta elementare, annaspi nell'aritmetica di base e cominci ad odiarla. Caso isolato? Tante altre segnalazioni denunciano che i bambini non apprendono un metodo di base e pertanto fanno fatica a rendere ordinati e logici i loro pensieri.

Parecchie segnalazioni di allarme mi sono arrivate anche in merito all'insegnamento della storia. Per curiosità ho consultato il sussidiario che veniva criticato da queste. Per esempio, alla storia di Roma antica non sono dedicate che poche righe. E francamente tale scelta lascia sconcertati. Uno di questi genitori ritiene che ci sia un esplicito tentativo di lavare il cervello ai bambini dando loro una storia addomesticata per fini ideologici di sinistra. Non so cosa dire, mi sembra troppo grossa. Ma devo comunque dirvela in quanto altre segnalazioni (commenti di parte su fatti del giorno, titoli molto orientati dei temi scolastici assegnati, ecc.) lasciano intendere che qualche insegnante aggiunga un programma ideologico a quello prettamente scolastico. E alcuni sussidiari non risultano al di sopra di ogni sospetto.

Così come fa sospettare l'organizazione dell'insegnamento. Il fatto che ci siano più maestre per classe é frutto di una scelta di modernità didattica oppure si basa semplicemente sul requisito di mantenere il posto ai docenti in una situazione demografica dove calano gli studenti? E' bene o male per i bambini? Come vengono scelti gli insegnanti? Per merito reale o per dare senza selezione un'occupazione, magari sotto un ferreo controllo sindacale o politico delle liste di attesa?

E' importante precisare che quanto detto e sospettato non deve suonare come atto di accusa generalizzato contro la scuola elementare statale. E invito i lettori a non usare queste parole per decretare una condanna preventiva. Ma con altrettanta intensità li invito a pretendere, in particolare i genitori con figli alle elementari, una valutazione indipendente e specialistica della qualità dell'educazione. A costo di associarsi in gruppi e di pagarla, caso per caso, di tasca propria. Appunto, pur senza prove certe, gli indizi giustificano un sospetto terribile e l'urgenza di saperne di più.

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Da dove vengono questi indizi? Non da ricerche formali. Il governo influenzato dalle forze politiche di sinistra e dai sindacati non ha certamente il desiderio di finanziare attività valutative sulla scuola pubblica che ne potrebbero mettere in luce le magagne sul piano dell'efficacia. Vengono dalle lamentele dei genitori che sempre di più si accorgono che qualcosa non va. Quindi non abbiamo le prove della degenerazione e della sua entità. Tuttavia ci sono sufficienti indizi per attivare l'attenzione di specialisti non di parte affinché possano dirci come realmente stiano le cose. Ed é lo scopo di questo articolo.

Vi dico, in breve, le segnalazioni che ho raccolto, per lo più nell'area nordorientale. Testimonianze allarmate di genitori che denunciano l'ignoranza più completa dei loro figli piccoli al riguardo delle regole grammaticali e sintattiche. Molte di queste accompagnate dal resoconto della discussione con l'insegnante: basta con il nozionismo, spazio ad un insegnamento più creativo. Un numero impressionante di padri e madri perplessi dal fatto che i loro figli non conoscano la geografia minima, dato rilevato a pelle da qualcuno nelle gite. Per esempio, nessuna risposta da un alunno di quinta elementare alla domanda di quale sia la città capoluogo delle Marche e dove tale misteriosa terra si trovi. Molti genitori con conoscenza dell'inglese denunciano che i loro figli non ne conoscono manco i rudimenti dopo uno o due anni di insegnamento, pur elementare. Soprattutto segnalano una pronuncia non corretta. Questo é un indizio che in non pochi casi l'istruzione specifica venga data da istruttori non qualificati. Ancor più impressionante é la fotocopia di un quaderno, in una scuola veneta, dove si legge come la maestra spieghi la moltiplicazione. In modo totalmente oscura ed é comprensibile che il bambino in questione, pur in quarta elementare, annaspi nell'aritmetica di base e cominci ad odiarla. Caso isolato? Tante altre segnalazioni denunciano che i bambini non apprendono un metodo di base e pertanto fanno fatica a rendere ordinati e logici i loro pensieri.

Parecchie segnalazioni di allarme mi sono arrivate anche in merito all'insegnamento della storia. Per curiosità ho consultato il sussidiario che veniva criticato da queste. Per esempio, alla storia di Roma antica non sono dedicate che poche righe. E francamente tale scelta lascia sconcertati. Uno di questi genitori ritiene che ci sia un esplicito tentativo di lavare il cervello ai bambini dando loro una storia addomesticata per fini ideologici di sinistra. Non so cosa dire, mi sembra troppo grossa. Ma devo comunque dirvela in quanto altre segnalazioni (commenti di parte su fatti del giorno, titoli molto orientati dei temi scolastici assegnati, ecc.) lasciano intendere che qualche insegnante aggiunga un programma ideologico a quello prettamente scolastico. E alcuni sussidiari non risultano al di sopra di ogni sospetto.

Così come fa sospettare l'organizazione dell'insegnamento. Il fatto che ci siano più maestre per classe é frutto di una scelta di modernità didattica oppure si basa semplicemente sul requisito di mantenere il posto ai docenti in una situazione demografica dove calano gli studenti? E' bene o male per i bambini? Come vengono scelti gli insegnanti? Per merito reale o per dare senza selezione un'occupazione, magari sotto un ferreo controllo sindacale o politico delle liste di attesa?

E' importante precisare che quanto detto e sospettato non deve suonare come atto di accusa generalizzato contro la scuola elementare statale. E invito i lettori a non usare queste parole per decretare una condanna preventiva. Ma con altrettanta intensità li invito a pretendere, in particolare i genitori con figli alle elementari, una valutazione indipendente e specialistica della qualità dell'educazione. A costo di associarsi in gruppi e di pagarla, caso per caso, di tasca propria. Appunto, pur senza prove certe, gli indizi giustificano un sospetto terribile e l'urgenza di saperne di più.

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L' Arena

1998-10-27

27/10/1998

Un terribile sospetto

Scuola. Oltre all'importantissima questione della parità tra quella pubblica e privata ne sta emergendo un'altra meno commentata, ma persino più urgente della prima. Ci sono indizi sempre più numerosi che la qualità dell'istruzione nella scuola elementare stia degenerando. Concentriamoci su questo punto. Se i bambini non ricevono la migliore istruzione nei primi anni, poi si porteranno dietro il difetto in tutto il ciclo educativo, con serie ripercussioni sulle loro capacità future nella vita lavorativa. E ciò impone la necessità di indagare.

Da dove vengono questi indizi? Non da ricerche formali. Il governo influenzato dalle forze politiche di sinistra e dai sindacati non ha certamente il desiderio di finanziare attività valutative sulla scuola pubblica che ne potrebbero mettere in luce le magagne sul piano dell'efficacia. Vengono dalle lamentele dei genitori che sempre di più si accorgono che qualcosa non va. Quindi non abbiamo le prove della degenerazione e della sua entità. Tuttavia ci sono sufficienti indizi per attivare l'attenzione di specialisti non di parte affinché possano dirci come realmente stiano le cose. Ed é lo scopo di questo articolo.

Vi dico, in breve, le segnalazioni che ho raccolto, per lo più nell'area nordorientale. Testimonianze allarmate di genitori che denunciano l'ignoranza più completa dei loro figli piccoli al riguardo delle regole grammaticali e sintattiche. Molte di queste accompagnate dal resoconto della discussione con l'insegnante: basta con il nozionismo, spazio ad un insegnamento più creativo. Un numero impressionante di padri e madri perplessi dal fatto che i loro figli non conoscano la geografia minima, dato rilevato a pelle da qualcuno nelle gite. Per esempio, nessuna risposta da un alunno di quinta elementare alla domanda di quale sia la città capoluogo delle Marche e dove tale misteriosa terra si trovi. Molti genitori con conoscenza dell'inglese denunciano che i loro figli non ne conoscono manco i rudimenti dopo uno o due anni di insegnamento, pur elementare. Soprattutto segnalano una pronuncia non corretta. Questo é un indizio che in non pochi casi l'istruzione specifica venga data da istruttori non qualificati. Ancor più impressionante é la fotocopia di un quaderno, in una scuola veneta, dove si legge come la maestra spieghi la moltiplicazione. In modo totalmente oscura ed é comprensibile che il bambino in questione, pur in quarta elementare, annaspi nell'aritmetica di base e cominci ad odiarla. Caso isolato? Tante altre segnalazioni denunciano che i bambini non apprendono un metodo di base e pertanto fanno fatica a rendere ordinati e logici i loro pensieri.

Parecchie segnalazioni di allarme mi sono arrivate anche in merito all'insegnamento della storia. Per curiosità ho consultato il sussidiario che veniva criticato da queste. Per esempio, alla storia di Roma antica non sono dedicate che poche righe. E francamente tale scelta lascia sconcertati. Uno di questi genitori ritiene che ci sia un esplicito tentativo di lavare il cervello ai bambini dando loro una storia addomesticata per fini ideologici di sinistra. Non so cosa dire, mi sembra troppo grossa. Ma devo comunque dirvela in quanto altre segnalazioni (commenti di parte su fatti del giorno, titoli molto orientati dei temi scolastici assegnati, ecc.) lasciano intendere che qualche insegnante aggiunga un programma ideologico a quello prettamente scolastico. E alcuni sussidiari non risultano al di sopra di ogni sospetto.

Così come fa sospettare l'organizazione dell'insegnamento. Il fatto che ci siano più maestre per classe é frutto di una scelta di modernità didattica oppure si basa semplicemente sul requisito di mantenere il posto ai docenti in una situazione demografica dove calano gli studenti? E' bene o male per i bambini? Come vengono scelti gli insegnanti? Per merito reale o per dare senza selezione un'occupazione, magari sotto un ferreo controllo sindacale o politico delle liste di attesa?

E' importante precisare che quanto detto e sospettato non deve suonare come atto di accusa generalizzato contro la scuola elementare statale. E invito i lettori a non usare queste parole per decretare una condanna preventiva. Ma con altrettanta intensità li invito a pretendere, in particolare i genitori con figli alle elementari, una valutazione indipendente e specialistica della qualità dell'educazione. A costo di associarsi in gruppi e di pagarla, caso per caso, di tasca propria. Appunto, pur senza prove certe, gli indizi giustificano un sospetto terribile e l'urgenza di saperne di più.

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