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Carlo A. Pelanda
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L' Arena

1998-2-20

20/2/1998

Si scrive Europa, si legge Germania

Una cosa è conferire la sovranità dell'Italia ad un'Europa dotata di una costituzione, parlamento e governo paneuropei, decisi da un processo democratico e dotati di poteri reali. Un'altra, e ben diversa, é il cedere la sovranità nazionale alla Germania e ad una Banca centrale che non risponde ad alcun potere elettivo. Spero che cogliate la differenza. E la questione é importante in quanto il governo italiano sta facendo la seconda cosa propagandndola come se fosse la prima.

Uno potrebbe dire che la creazione dell'euro é una costituzionalizzazione di fatto dell'Europa a cui seguirà per forza di cose la creazione delle istituzioni politiche formali. Ed infatti questo mormora fiduciosa la gente raccogliendo gli scampoli delle dichiarazioni ufficiali. Ma é falso. Lo é con certezza dopo il Trattato di Amsterdam, firmato nel giugno 1997. Di fatto questo sancisce che non ci sarà mai un'Unione Europea politica, cioé una vera e propria confederazione. Perché? Il patto di stabilità firmato ad Amsterdam istituisce un automatismo rigido per il controllo delle politiche nazionali affinché queste rispettino i criteri di bilancio necessari a dare stabilità all'euro. Il robot sostituisce l'azione di un governo europeo. Se si fosse voluta un'Europa politica non sarebbe stato necessario istituirlo. E chi ha rifiutato che si desse il via alla costruzione dell'Europa politica e confederale? Principalmente la Germania. E perché? Evidente. E' già il potere unico europeo e non ha alcun interesse a diluire il suo dominio di fatto accettando di essere una parte vincolata da eventuali regole confederali. E, soprattutto, non ha accettato nemmeno che si iniziasse un minimo percorso nella direzione di unione politica. Altre prove. C'é una politica estera comune? No. C'é una difesa europea? No. Se ne vedono gli inizi? No. Scusatemi, mi sapete dire dove é l'Europa? Io non la vedo.

Cosa é la sovranità? Se io voto Pinco per avere tot di tasse e costui vince, allora mi aspetto che faccia più o meno quello per cui l'ho votato. E può farlo se ha la sovranità. Ma se qualcuno gli dice dall'esterno che non può farlo? Lo si manda a quel paese, direste voi. Noi siamo una democrazia sovrana. Beh, cari lettori. Non lo siamo più.

Potreste controbattere che anche gli altri paesi stanno facendo le nostre stesse cose per entrare nell'euro. Calma. Il Regno unito, che potrebbe, non c'é perché non ha alcuna intenzione di farsi annettere dalla Germania. La Danimarca, con i parametri a posto, nemmeno. Ha uno Stato sociale peculiare che funziona con efficienza e, se dovesse cedere la propria sovranità, otterebbe un modello peggiore. La Svezia, che se ne sta fuori, lo fa per lo stesso motivo. La Germania c'é, ma non ha bisogno di cedere alcuna sovranità. Il patto di stabilità é semplicemente l'esportazione all'Europa del suo modello interno. La Banca centrale europea sarà dominata dai criteri e da personaggi tedeschi o da altri europei nominati con il loro permesso.

Concediamoci un una fantapensierino. Poniamo che nel 2003 la Germania sia in forte crescita ed abbia il rischio di inflazione mentre, per dire, l'Italia sia in recessione. La Banca europea può fare una solo politica monetaria. Ditemi voi: abbasserà i tassi dell'euro per aiutare l'Italia ad uscire dalla crisi oppure li alzerà per aiutare la Germania a contenere la crescita inflazionistica? Qualora facesse la seconda scelta sarebbe, per l'Italia, come buttare benzina sull'incendio, cioé più disoccupazione. Ma é possibile che succeda una cosa del genere? Certo. Soprattutto perché manca un governo politico dell'Europa che possa compensare in altro modo la rigidità della gestione della moneta unica. Ma alla Germania non interessa perché dominerà la gestione monetaria e la porterà a suo favore. perché la Francia orgogliosa che certamente sa queste cose non ci mette una pezza? Lo ha fatto. Si é messa d'accordo con i tedeschi per farle da - pur riottoso- numero due. Ciò significa che quando la Francia avrà problemi del genere, allora la Germania terrà un occhio di riguardo per le esigenze di Parigi. E quelle di Roma? Problemi di Roma. Ma Madrid, Lisbona, Amsterdam? Le prime cento aziende spagnole sono di proprietà tedesca. Cosa volete che faccia Madrid? Gli altri sono troppo piccoli o già parte, di fatto, dell'area economica tedesca.

Allora diciamolo chiaramente. Quello che in troppi chiamano Europa non é altro che la germanizzazione dell'Europa. Noi stiamo cedendo sovranità a Bonn-Berlino e non conferendola ad una nazione europea democratica più grande. Ma ci guadagniamo? Dalla formazione del mercato unico europeo certamente sì. Ma dalla sua germanizzazione certamente no.

Conosco l'obbiezione. L'Italia instabile importa stabilità attraverso l'euro. D'accordo. Ma vi siete accorti che c'é anche un'altra parte del business? Per ottenere questo noi dobbiamo esportare sovranità. Me lo invento? Giammai. Seguite il dibattito nel Bundestag, il parlamento tedesco, sul regime speciale di condizioni che i tedeschi pretendono di imporre all'Italia per accettarla nell'euro. Brenno era un mollaccione in confronto E questa é solo robetta. Chiedete a Prodi qual é l'accordo segreto con Kohl affinché ci faccia passare l'esame di ammissione. Non sarà mica una cessione di sovranità in termini di quote di mercato e pezzi di economia reale a favore delle industrie tedesche, contro i nostri interessi? E' solo un sospetto, ma non esiste cessione di sovranità che non implichi anche perdita di schei. Non é il caso di darsi una svegliata e controllare un po'meglio quello che combina questo governo auto-annessionista e, magari, cominciare a tirar fuori il tricolore?

(c) 1998 Carlo Pelanda
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