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Carlo A. Pelanda
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L' Arena

2006-12-18

18/12/2006

Il mistero dei 25 miliardi

Prodi insiste sull’idea che la Finanziaria abbia risanato il sistema. Tremonti lo accusa, letteralmente, di “demenza” in quanto si sono alzate le tasse per finanziare più spesa pubblica senza motivo per almeno 20 miliardi. La Cgia di Mestre ha rilevato che in Italia la pressione fiscale è la più alta tra i Paesi comparabili dell’eurozona e che i cittadini ricevono dallo Stato meno degli altri europei in termini di servizi pubblici finanziati con denari fiscali. La sinistra sostiene che l’aumento delle tasse è stato minimo e solo a carico di chi non soffre per pochi euro in più. Ma ricchi e poveri pagheranno egualmente di più autostrade, spese condominiali, bolli auto, ecc. La sinistra, in generale, sostiene di aver ereditato un’Italia disastrata economicamente e sul piano dei conti pubblici dal governo precedente, cosa che la ha costretta ad aumentare di circa il 2%  la pressione fiscale. Ma i dati mostrano che nel 2006 il gettito fiscale ha portato dai 34 ai 38 miliardi di euro in più di quanto previsto e che la crescita annua del Pil dovrebbe finire vicino al 2%. Ciò indica che il governo Berlusconi ha lasciato l’economia in forte crescita e, grazie al boom del gettito, i conti dello Stato più che a posto, aumento del debito a parte. La confusione sul piano delle valutazioni è notevole. Ma è niente in confronto ad un mistero che sta emergendo: il gettito aggiuntivo nel 2006 è stato calcolato in entrata nella legge finanziaria per il 2007 oppure no?

Il senatore di An Mario Baldassarri, ex-viceministro dell’economia, ha dichiarato: “Il governo ha nascosto almeno 25 miliardi di maggior gettito. Li hanno questi soldi, sono già entrati nelle casse dello Stato. E loro cosa fanno? Non li calcolano nei conti”. La stessa – che ha dell’incredibile – accusa è stata fatta dall’On. Vegas di Fi. Baldassarri, in un intervista, ha dichiarato che, richiesto di spiegare il mistero, il sottosegretario Santor abbia detto che il governo preferisce un atteggiamento prudenziale in merito alle maggiori entrate e per questo non le riporta nella “Nota di variazione di bilancio”. Qui il commentatore balza sulla sedia: ma come, ci sono decine di miliardi in più nelle casse ed il governo prudenzialmente li nasconde? Sarebbe il caso che Santor, stimato docente all’Università di Verona e tecnico che aiuta Padoa Schioppa nella formulazione del bilancio statale, ci dicesse se sia vero o meno e, se sì, in cosa consista il criterio di prudenza. Che sia vero è probabile perché i dati sul gettito aggiuntivo si trovano nella comunicazione formale fatta dal Viceministro dell’Economia Visco alla Commissione bilancio del Senato. Resta da chiarire il motivo per cui il governo non  abbia messo questi soldi nel calcolo della finanziaria. E quanti veramente. Ma perché il governo avrebbe nascosto un’entrata che avrebbe permesso di limitare a solo qualche miliardo la manovra per rientrare negli europarametri senza bisogno né di alzare le tasse né di aumentare la spesa? Sul piano tecnico - restando in attesa delle spiegazioni di Santor – è incomprensibile. Rimangono solo le motivazioni politiche. La sinistra tace, l’opposizione ne ipotizza due: (a) nascondere il maggior gettito nel 2006 per farlo emergere il prossimo anno in modo da far fare bella figura al governo; (b) il dato sulle maggiori entrate mostra che la situazione lasciata dal governo Berlusconi era buona diversamente da quanto sostenuto dalla sinistra e per questo viene nascosto questo anno per riportarlo a quello successivo.  Ma se ciò fosse vero sarebbe uno scandalo ed una follia. Va chiarito.

(c) 2006 Carlo Pelanda
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