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Carlo A. Pelanda
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L' Arena

2006-11-13

13/11/2006

Il fisco a controllo totale non potrà funzionare

Suscita anche un interesse tecnico, nell’ambito della scienza del controllo, il tentativo del Prof. Vincenzo Visco di creare un sistema di tracciabilità totale e preventiva di qualsiasi transazione economica combinato con una schedatura altrettanto totale ed in tempo reale di ogni individuo ed impresa.

La tecnologia dell’informazione oggi permette la costruzione di un tale sistema. Non c’è alcun problema tecnico, infatti, per schedare quasi 60 milioni di italiani dotati di codice fiscale e un po’ più di 4 milioni di imprese. Da tempo esiste l’anagrafe tributaria che fa questo. I computer dell’Agenzia delle entrate ora possono ricevere in automatico i dati di qualsiasi transazione bancaria, bancomat e carta di credito, ecc., fonderli e riportarli su una scheda. Il limite, invece, sta nell’organizzazione dell’immissione dati. Le banche dovrebbero aprire una finestra di connessione con i computer del fisco per permettere loro di entrare in ogni conto e, automaticamente, ricopiare i dati sulla scheda di una persona o di una azienda. Oggi tale accesso ha bisogno di un atto che accende un’indagine. Per lo scopo della schedatura totale preventiva il fisco ha bisogno di potervi entrare anche senza l’attivazione di un’inchiesta e i provvedimenti di Visco stanno andando in questa direzione. Un altro limite è costituito dal ricorso al denaro liquido che impedisce la tracciabilità delle transazioni. Visco sta tentando di ridurre al minimo l’uso della liquidità cartacea per avere sempre più transazioni via denaro elettronico o assegni registrati su una banca dati. Nello stesso spirito va l’idea di trasferire su supporto elettronico tutti i bilanci delle imprese, le loro fatturazioni, entrate ed uscite. In tal modo un sistema di intelligenza artificiale sarà in grado di incrociare tutti i dati e rilevare così eventuali violazioni. Il punto: il governo italiano è il primo al mondo che sta tentando sul serio di costruire la tracciabilità preventiva totale. Altri stanno costruendo e raffinando la capacità di accesso ai dati, ma solo in caso di indagine. Quali possibilità ha il sistema Visco di poter funzionare?

Sul piano costituzionale non molte. Problemi di tutela della riservatezza a parte, il principio di libertà implica la libera scelta dei mezzi di pagamento. Qualsiasi norma che la restringa è vulnerabile ad una dichiarazione di incostituzionalità. Infatti questo sarà il destino di molti provvedimenti già varati o proposti dal governo. Inoltre la schedatura preventiva ha bisogno di un diritto speciale per essere svolta in regime di garanzia che non è stato ancora definito. Tale vuoto ne comporta l’incostituzionalità per altro motivo. Ma il punto più piccante è che il sistema  è aggirabile facilmente per il fatto che non viene ristretta la massa di denaro liquido non tracciabile in circolazione. Quindi, senza voler dare qui dettagli per evitare di incentivare violazioni, sarà sufficiente per ogni soggetto che vuole sfuggire alla tracciabilità generare una doppia contabilità; quella tracciabile e quella che non lo è. Il tentativo Visco non potrà funzionare per due motivi: (a) senza restrizioni della liquidità la varietà delle transazioni non tracciabili resterà superiore a quelle tracciabili; (b) se vorrà tentare tali restrizioni troverà una barriera costituzionale. In conclusione il controllo può funzionare solo se il cittadino trova un vantaggio nella tracciabilità, per esempio la deducibilità delle spese, cioè se accetta il controllo stesso. Senza consenso non c’è controllo, ipertecnologico che sia, che possa funzionare.

(c) 2006 Carlo Pelanda
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